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AMIANTO IN LOCALITÀ TORREFUMO. IL PUNTO DELL’ASS. MUSA

AMIANTO IN LOCALITÀ TORREFUMO. OSSERVAZIONI SUL PIANO DI INDAGINI PRELIMINARI
MUSA·MERCOLEDÌ 26 GIUGNO 2019
Di seguito la Nota indirizzata Al Sindaco del Comune di Monte di Procida, Al Vicesindaco, Alla Giunta Comunale, Al Presidente della II Commissione consiliare permanente, a tutti i componenti della II Commissione e a Tutti i Consiglieri Comunali e consegnata a mano a tutti i consiglieri il 21 Giugno scorso.
L’Associazione MUSA che per sue attività statutarie si occupa di tematiche ambientali e loro relazioni con la salute pubblica, facendo riferimento a:
DETERMINA N. 10 del 17/01/2019 N. Reg. Gen. 63 del 17.1.2019 avente oggetto: approvazione verbale di ricognizione delle offerte per l’affidamento del servizio di campionamento ed analisi rifiuti in località Torrefumo, piccola passeggiata e redazione successivo piano indagini.
DETERMINA N. 172 DEL 05/06/2019 REG.GEN. N.613 del 7.6.2019 avente oggetto: Intervento di messa in sicurezza in località Torrefumo. Determina a contrarre – Impegno di spesa. CIG: Z3B28B684D
PIANO DI INDAGINI PRELIMINARI presso Località Torrefumo , elaborato dalla ATOM s.r.l. di Via Nuova Sarno, 449 – 80036 Palma Campania (NA) per conto della ENGINEERING & ENVIRONMENT S.R.L. di Via Armando Diaz I Traversa 10, 80070 Monte Di Procida (NA)
Nell’ottica di una collaborazione fattiva con il Comune di Monte di Procida, ritiene opportuno mettere alla vostra attenzione le seguenti osservazioni in merito ai sopracitati atti e documenti:
La gara informale effettuata per l’affidamento del “servizio di campionamento ed analisi rifiuti in località Torrefumo, piccola passeggiata e redazione successivo piano indagini” , utilizza il metodo del massimo ribasso come unico criterio di affidamento. Riteniamo che questo sia il metodo peggiore per l’affidamento di un servizio del genere in quanto il criterio principale di scelta dovrebbe essere la qualità e il contenuto tecnico della stessa e non solo il prezzo offerto.
Sarebbe stato opportuno effettuare delle prospezioni geofisiche per capire in linea generale e non puntuale cosa c’è nel sottosuolo in quella zona.
In riferimento al PIANO DI INDAGINI PRELIMINARI :
al punto “5. SCELTA DEL METODO DI SCAVO”, la società elenca i tre metodi previsti dalla procedura (scavo per mezzo di utensili manuali, scavo per mezzo di trivella o carotatore manuale e scavo per mezzo di pala meccanica) scegliendo tra questi tre “la pala meccanica in modo da abbattere i costi di campionamento ed avere un maggior margine di movimento sull’intera area alle varie profondità”. Anche in questo caso , come già detto al punto 1 , è stato preso in considerazione il solo parametro economico tralasciando a nostro avviso considerazioni più importanti per la tipologia di rifiuto che già si presupponeva di trovare ovvero l’amianto. Ne consegue che l’utilizzo della pala meccanica ha sicuramente facilitato l’aerodispersione delle fibre di amianto nell’ambiente circostante.
L’utilizzo di un micro carotiere o carotiere avrebbe consentito di avere anche informazioni stratigrafiche del sottosuolo oltre a movimentare meno il terreno riducendo l’aerodispersione delle suddette fibre.
Le coordinate GPS elencate nella Relazione all’allegato 2 non corrispondono ai punti evidenziati sulla planimetria dell’area nell’allegato 1. In particolare i punti P1 e P44 risultano in mare e il punto P12 risulta totalmente fuori contesto. (vedi immagini di seguito riportate).

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