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“Òpere re Riévule”, il nuovo racconto in dialetto montese tra storia, leggenda e fiaba

‘Ngiulinèdda: <<Micalìì, Micalììì ‘u vèddo ha cantèto, è schiarèto juòrne. Ch’ì ha fò, ià jì a Nèpule o no?>> Micalìno: <<E còmme ch’uà jì, mo m’ajànzo sùbbeto e vàco c’arrancàta.>> ‘Ngiulinèdda: <<Tèngo n’uviciè chèddo chèddo, ‘u vuò?>> Micalìno: <<No, mègghjo re no. Miétte a ffò nu po’ r’uòrgio.>> Era la mattina del 3 settembre 1906 e mentre il sole incominciava …

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L’amore ai tempi della “libbrétta”, un racconto montese tra storia, leggenda e fiaba

Era una calda domenica di settembre, l’alta pressione di origine africana concedeva una splendida giornata di sole, ma già dalle prime ore dell’alba l’umidità era alta ed a metà mattina iniziava anche a farsi sentire. Sul piazzale antistante la chiesa di Maria SS. Assunta in Cielo un nutrito gruppetto di bambini si divertiva a giocare a “spacca-strùmmolo” sulle pietre laviche …

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Monte di Procida dialetto e curiosità: sbregghie, trozzole, zaffaraca e cufenature

C’era un tempo, non troppo lontano, in cui il materasso era semplicemente un grosso sacco di tela a strisce detto appunto saccone, che veniva imbottito di “sbregghie“, cioè le foglie di pannocchie di granoturco o con la paglia o altro tipo di foglie o fibre vegetali. Questi materassi avevano il vantaggio di essere molto freschi d’estate anche se presentavano lo …

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A Semmana muntese: nonna Maria raccontata al nipotino il carnevale montese di tanti anni fa

L’obiettivo primario di questa rubrica, che si basa sulla pubblicazione in versione dialettale (e colorita) delle principali notizie pubblicate da montediprocida.com, è quello di conservare e diffondere il nostro dialetto riportandolo all’attenzione, soprattutto delle nuove generazioni. L’audio con la lettura dialettale e la straordinaria interpretazione dei “fètti” sono opera di un nostro compaesano d.o.c. che per il momento vuole restare anonimo. — ‘A …

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Monte di Procida, dialetto e curiosità: spruòccule, stròppole e streppùne

Spruòccule e streppùne, al singolare spruòccolo e streppòne, sono due termini del nostro dialetto che fanno riferimento diretto al mondo vegetale, eppure in senso figurato sono spesso utilizzati in modo differente. ‘U streppòne è principalmente il raspo, la parte legnosa del grappolo d’uva, cioè tutto ciò che resta dopo che sono stati tolti gli acini. Streppòne è anche detto il …

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Il dialetto nostrano: ‘a Criànza, non solo educazione. Buon Anno a tutti!

‘A Crianza è un termine molto conosciuto del nostro dialetto e letteralmente indica la buona educazione, il rispetto, la cortesia, gli atti di omaggio, etc. ma è sicuramente uno di quei termini che occorre guardare al di là del significato stesso perché esso esprime pienamente le nostre tradizioni, gli usi ed i comportamenti. Deriva dallo spagnolo “Criar” (allevare, educare) e …

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Dialetto e tradizioni montesi, gli auguri di Zì Maria e la pizza di scarole …da ascoltare

Numero speciale della rubrica la “Semmana Muntese” dedicato agli auguri di Natale. L’ideazione e la straordinaria interpretazione dei seguenti pezzi sono opera di un nostro compaesano d.o.c. che per il momento vuole restare anonimo. — Zì Maria telefona al fratello in America per gli auguri di Natale (prima parte) — Zì Maria e la pizza di scarole della Cummara (seconda parte) …

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Storia di Monte di Procida: l’influenza dei pescatori pugliesi sul nostro dialetto. La Gaetana, la Corricella.

La crescita demografica dei decenni centrali del 1700 provocò, nel Regno di Napoli, un incremento della domanda di pesce fresco, allora considerato il cibo dei poveri. Purtroppo nel regno napoletano le strutture della produzione si presentavano inadeguate ed inoltre i privilegi feudali che ancora gravavano sulla pesca non ne permettevano uno sviluppo adeguato. Tra il 1806 ed il 1808, nel …

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‘A Semmana Muntese, n.6 – Ora legale e bufera di vento, i nuovi fattarielli dialettali letti ed interpretati dal nostro montese d.o.c.

L’obiettivo primario di questa rubrica, che si basa sulla pubblicazione in versione dialettale (e colorita) delle principali notizie pubblicate da montediprocida.com, è quello di conservare e diffondere il nostro dialetto riportandolo all’attenzione, soprattutto delle nuove generazioni. L’audio con la lettura dialettale e la straordinaria interpretazione dei “fètti” sono opera di un nostro compaesano d.o.c. che per il momento vuole restare anonimo. — Ora …

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Storia e curiosità di Monte di Procida, il Vino montese: dall’incolta borgata alle tavole dei sovrani, alla storia

Nei primi decenni del 1600 la nostra collinetta montese si presentava selvatica, incolta e pressoché deserta perché adibita a riserva di caccia per i regnanti napoletani. Nel 1642, la Mensa arcivescovile di Napoli, in seguito alla favorevole risoluzione della vertenza legale con il Regio Fisco per il possedimento del Monte, decise di concedere in enfiteusi vari lotti di terreno ai braccianti procidani. L’enfiteusi è un diritto reale di godimento su un fondo di proprietà altrui, secondo il quale, il titolare (enfiteuta) …

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