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Bambino salvato da “angeli fuori servizio” sul traghetto Medmar Pozzuoli-Ischia: una storia di eroismo e gratitudine

Il 31 agosto, su un traghetto Medmar diretto da Pozzuoli a Ischia, si è verificato un incidente che ha messo in luce l’eroismo di tre persone in vacanza, nonché l’efficacia e la prontezza del personale di bordo. Un bambino in difficoltà ha improvvisamente perso conoscenza, ma è stato salvato grazie all’intervento tempestivo dei “tre angeli fuori servizio” e all’appoggio del personale della nave.

Il giovane paziente si trovava a bordo del traghetto con suo padre quando ha subito un improvviso malore. La situazione sembrava critica, ma la prontezza di Pietro Presentato, autista soccorritore di Ischia, insieme al dottor Lazzaro Lanza e alla dottoressa Nunzia Cerrone, entrambi in vacanza, ha fatto la differenza.

Il signor Presentato, con la sua esperienza e formazione come autista soccorritore, è stato il primo ad intervenire. Ha dimostrato grande calma e professionalità nel gestire la situazione di emergenza. Accanto a lui, il dottor Lanza, proveniente da Eboli, e la dottoressa Cerrone, medico del calcio Napoli primavera, hanno immediatamente offerto la loro assistenza.

Ma l’intervento di questi tre eroi non è stato isolato. L’equipaggio della nave Medmar ha fornito un supporto essenziale, mettendo a disposizione gli strumenti ed i farmaci necessari per il soccorso. Due valigette di medicinali e persino un defibrillatore erano a disposizione per affrontare qualsiasi eventualità.

Il bambino è stato prontamente stabilizzato grazie agli sforzi congiunti dei “tre angeli fuori servizio” e dell’equipaggio del traghetto. La situazione ha dimostrato quanto sia cruciale la formazione e la prontezza di chiunque si trovi in una situazione di emergenza.

Ma la storia non finisce qui. Il padre del bambino, commosso e grato per il salvataggio del suo piccolo, ha contattato l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” per condividere la sua esperienza e ringraziare pubblicamente Pietro Presentato, il dottor Lanza, la dottoressa Cerrone e tutto il personale di bordo della Medmar per il loro straordinario servizio.

Questa toccante storia ci ricorda quanto possa emergere il meglio dell’umanità anche nei momenti più inaspettati. L’eroismo e la prontezza di chiunque si trovi a bordo di un traghetto in vacanza hanno fatto la differenza e hanno restituito al bambino la vita. È un inno alla solidarietà e alla generosità che dovremmo sempre cercare di coltivare nelle nostre comunità.

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