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Mappa-Terra dei Fuochi, per il Ministero solo il 2% dei terreni è sospetto ma in 57 comuni.

AREE non coltivabiliNella Terra dei fuochi «su un totale di 1.076 km quadrati di terreni mappati in 57 comuni, le aree ritenute sospette rappresentano soltanto il 2%, per un totale di 21,5 km quadrati». Il dato è c0ntenuto in un’i ndagine compiuta dal ministero delle Politiche agricole, una mappatura dei terreni disposta in seguito all’approvazione del Dl 136/2013 per fronteggiare l’emergenza ambientale in questa data zona della Campania. Sono 21,5 km quadrati, di cui 9,2 destinati all’agricoltura, su un totale di 1076 km quadrati.

Vietata la vendita dei prodotti a rischio
Il decreto interministeriale dispone che «è vietata la vendita dei prodotti ortofrutticoli dei terreni classificati a rischio» (classi di rischio 3-4-5). «Da subito bloccheremo la vendita dei prodotti ortofrutticoli dei terreni dei 51 siti che sono stati classificati a rischio», ha spiegato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.
Risultati delle indagini tecniche per la mappatura dei terreni destinati all’agricoltura della Regione Campania

Lorenzin: approvato uno screening di massa
«Abbiamo aperto il sipario con l’obiettivo non di parlare dei problemi, ma di risolverli», ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin rivendicando il lavoro del governo sul tema della Terra dei fuochi. Lorenzin ha ricordato che é «già stato approvato uno screening di massa su questi territori per dare sicurezza alla popolazione con 50 milioni di euro stanziati». Insomma, l’esecutivo sta «affrontando a tutto tondo il tema della salute di quella popolazione» senza però voler «scoraggiare l’uso dei prodotti campani che sono una gamma di altissima qualità e valore per l’Italia e per l’Italia nel mondo. Il sistema di sicurezza lavora in sinergia mettendo in atto un grande lavoro».
Galletti: ridare alla Campania una zona non fruibile
«Stiamo lavorando per ridare alla Campania una zona non usufruibile», ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, «la classificazione permette a noi dell’ambiente di andare a fare un lavoro con delle priorità, e questo dà maggior celerità al ripristino di quelle zone». Insomma «proviamo a restituire in temi brevi all’economia di una grande regione italiana una sua parte importante, che é quella dell’agricoltura».
Caldoro: 50 milioni alle imprese per dimostrare che i terreni sono sani
«Pochi giorni fa abbiamo varato un fondo da 50 milioni di euro rivolti al sistema delle imprese agroalimentari e per gli agricoltori» della Terra dei fuochi, per fare, fra le altre cose, «controlli, analisi aggiuntive e e dimostrare» che i terreni su cui operano «sono sani»,. ha detto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Le indagini rappresentano, secondo Caldoro, «un buon esempio di collaborazione istituzionale. Con questa azione di credibilità dello Stato passiamo dall’emotività alla razionalità. Stiamo comunque parlando di territori che rappresentano meno del 10% della Campania», ed è emerso dalle prime indagini che «si parla del 2% di aree ‘sospette’, cioé in totale lo 0,01% del territorio della Regione».
FONTE (N.Co.) Il Sole 24 Ore

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