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Tradizioni

Foto, Arcangelo e Nicola Pugliese vincono il palio marinaro dell’Assunta, categoria Maschi

Arcangelo Pugliese e Nicola Pugliese il palio marinaro dell’Assunta, categoria Maschile. Il gozzo di Arcangelo e Nicola, associato al rione Fore ‘a Torre, ha vinto con netto distacco rispetto agli altri 7 gozzi in gara. Le foto:

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Foto, Simona Scotto e Teresa Romeo vincono il palio marinaro dell’Assunta. La gioia delle due ragazze montesi

Simona Scotto e Teresa Romeo vincono il palio marinaro dell’Assunta, categoria donne, edizione 2019 battendo anche le più esperte vogatrici di Gaeta.

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“Òpere re Riévule”, il nuovo racconto in dialetto montese tra storia, leggenda e fiaba

‘Ngiulinèdda: <<Micalìì, Micalììì ‘u vèddo ha cantèto, è schiarèto juòrne. Ch’ì ha fò, ià jì a Nèpule o no?>> Micalìno: <<E còmme ch’uà jì, mo m’ajànzo sùbbeto e vàco c’arrancàta.>> ‘Ngiulinèdda: <<Tèngo n’uviciè chèddo chèddo, ‘u vuò?>> Micalìno: <<No, mègghjo re no. Miétte a ffò nu po’ r’uòrgio.>> Era la mattina del 3 settembre 1906 e mentre il sole incominciava …

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Festa della Mamma, gli auguri di Pino Lubrano che ci racconta lo strano “testamento del rimorso”

Festa della Mamma, Pino Lubrano ci racconta la vera storia dello strano “testamento del rimorso”. Video di Nico Massimo.

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L’amore ai tempi della “libbrétta”, un racconto montese tra storia, leggenda e fiaba

Era una calda domenica di settembre, l’alta pressione di origine africana concedeva una splendida giornata di sole, ma già dalle prime ore dell’alba l’umidità era alta ed a metà mattina iniziava anche a farsi sentire. Sul piazzale antistante la chiesa di Maria SS. Assunta in Cielo un nutrito gruppetto di bambini si divertiva a giocare a “spacca-strùmmolo” sulle pietre laviche …

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A Semmana muntese: nonna Maria racconta al nipotino le tradizioni montesi della Pasqua

L’obiettivo primario di questa rubrica, che si basa sulla pubblicazione in versione dialettale (e colorita) delle principali notizie pubblicate da montediprocida.com, è quello di conservare e diffondere il nostro dialetto riportandolo all’attenzione, soprattutto delle nuove generazioni. L’audio con la lettura dialettale e la straordinaria interpretazione dei “fètti” sono opera di un nostro compaesano d.o.c. che per il momento vuole restare anonimo. — ‘A …

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Monte di Procida, dialetto e curiosità: ritrèie, quièntere, zènzole e liupèrde

Attenzione: questo articolo potrebbe urtare la vostra sensibilità, se ritenete di essere “rèbbule re stòmmaco“, fermatevi qui! A doppio o triplo velo, lunga, morbida, profumata, così come la conosciamo oggi, la carta igienica, è un’invenzione abbastanza recente, risale al 1857, ma non venne accolta subito con molto entusiasmo. La gente si rifiutava di sciupare quei piccoli pezzetti di carta pulita …

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Monte di Procida dialetto e curiosità: sbregghie, trozzole, zaffaraca e cufenature

C’era un tempo, non troppo lontano, in cui il materasso era semplicemente un grosso sacco di tela a strisce detto appunto saccone, che veniva imbottito di “sbregghie“, cioè le foglie di pannocchie di granoturco o con la paglia o altro tipo di foglie o fibre vegetali. Questi materassi avevano il vantaggio di essere molto freschi d’estate anche se presentavano lo …

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A Semmana muntese: nonna Maria raccontata al nipotino il carnevale montese di tanti anni fa

L’obiettivo primario di questa rubrica, che si basa sulla pubblicazione in versione dialettale (e colorita) delle principali notizie pubblicate da montediprocida.com, è quello di conservare e diffondere il nostro dialetto riportandolo all’attenzione, soprattutto delle nuove generazioni. L’audio con la lettura dialettale e la straordinaria interpretazione dei “fètti” sono opera di un nostro compaesano d.o.c. che per il momento vuole restare anonimo. — ‘A …

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Monte di Procida storia e curiosità, il mistero della tomba tedesca nel cimitero montese

Nella zona della SS. Addolorata del cimitero di via Torrione a Monte di Procida, alla fine della seconda fila a sinistra della chiesa, vi è una vecchissima tomba con una lapide in marmo antico che reca inciso e piombato il nome di un cittadino tedesco: “Heinrich Dormann“. Alla base della lapide, che mostra candidamente tutti i segni del tempo, si …

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