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Leonardo Coppola.. salvò una donna con la sua vita in Florida: è l’eroe dell’anno Da Il Mattino Patrizia Capuano

Leonardo CoppolaDA IL MATTINO PATRIZIA CAPUANO

Negli Stati Uniti Il premio consegnato al figlioletto Nicodemo

Salvò una donna con la sua vita: è l’eroe dell’anno
 
MONTE DI PROCIDA. Una medaglia in onore di Leonardo Coppola, l’emigrante eroe 36enne, originario di Monte di Procida, morto lo scorso gennaio in Florida mentre tentava di mettere in salvo una sua dipendente. Ad Atlantic City, in New Jersey, «The italian american national hall of fame» ha consegnato al figlio, il piccolo Nicodemo, la medaglia di «eroe dell’anno» per il papà Leonardo, colpito a morte nel suo ristorante. L’altro giorno, la cerimonia ufficiale per conferire il riconoscimento al giovane e assegnare al figlio di nove anni una targa e la medaglia. Con la mamma Kimberly e la loro famiglia ha partecipato, visibilmente emozionato, alla premiazione in cui è stato ricordato il suo papà: un uomo altruista che non ha esitato a dare la vita per salvarne un’altra. E questo è il messaggio che Nicodemo porterà per sempre con sé e custodirà nel suo cuore. Valori ribaditi durante la celebrazione cui hanno partecipato le massime autorità di New York e di Philadelphia. Leonardo è rimasto vittima, il 17 gennaio scorso, di una sparatoria mentre difendeva dai colpi del marito la 33enne Ida Garcia Rodriguez, nel suo ristorante a Melbourne Square Mall, in Florida. La donna rimase ferita, mentre l’omicida, il 57enne Jose Garcia Rodriguez, si suicidò subito dopo con la sua arma. La tragica morte di Leonardo ha scosso la cittadina flegrea. Lo ricordano tuttora con grande affetto i familiari che vivono a Monte di Procida, tra cui il dottor Leonardo Coppola, medico, cugino del giovane eroe. Era nato nel 1978 a Napoli e si era trasferito da bambino in Florida con i genitori, Giuseppe Coppola di Monte di Procida e Tina Gallo originaria di Cirò, in Calabria. La famiglia si era fermata per una decina di anni negli Usa, era rientrata in Italia per ritornare definitivamente negli States con Leonardo e le altre due figlie maggiori per mettere su un’attività di ristorazione. Così Leonardo ha cominciato presto a lavorare con i suoi. Dopo qualche anno è diventato il titolare del ristorante a Melbourne Square Mall, Scotto Pizza, dove era destino perdesse la vita in un tragico sabato di gennaio. In quegli anni sposa Kimberly e poco dopo è nato Nicodemo, che ha lasciato all’età di soli otto anni e che l’altra mattina ha ricevuto per il suo papà la medaglia di «Eroe dell’anno». Un grande onore per il piccolo. Un riconoscimento che potrà in qualche modo lenire l’immenso dolore che ha colpito dieci mesi fa, come un fulmine a a ciel sereno, la famiglia che vive negli Usa, i parenti e gli amici che abitano nella sua Monte di Procida. E che pensano a lui con immenso affetto, rammentando le ore trascorse a giocare a calcio nelle stradine montesi, tra via Diaz e la piazza. La sua vicenda, a distanza di dieci mesi, non è stata dimenticata. L’emigrante eroe, generoso e altruista sin da bambino, non è solo un ricordo. È un esempio da seguire e da custodire con affetto per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Leonardo non ha esitato un attimo, in quel grigio sabato mattina, a difendere un’altra vita. Anche a costo di perdere la sua. E così è morto da eroe, come lo ricorderanno i suoi cari e il piccolo Nicodemo che vivrà con la protezione di un angelo dall’alto.  foto-di-sito-Leonardo-Coppola

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