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UdC Monte di Procida, considerazioni sul consiglio comunale del 3 novembre 2011

Ieri sera, purtroppo, nell’Aula Consiliare “L.Quandel”, si è consumato l’ennesima presa in giro da parte del Sindaco Iannuzzi e del partito della PdL a danno non solo dei cittadini di Monte di Procida ma di tutta l’Area Flegre, della Campania, del Sud e non solo.
Ci sono stati interventi che hanno evidenziato non solo la malafede, ma soprattutto che si parla di problemi delicati senza conoscerne concretamente le varie problematiche e sfaccettature. Come si suol dire “si è parlato ad orecchio”.

L’ultima Legge sul Condono, ovvero la 326/2003 per una debbolezza politica ed una incapacità già di fondo, ha prodotto solo confusione. Infatti, la stessa Legge escludeva il Condono sia agli immobili sottoposti a vincolo e sia alle aree sottoposte a vincolo. Un pasticcio che il Governo cerco di chiarire introduceno un’altra norma ovvero la Delega Ambientale con la Legge 308/2004. A distanza di anni anche se è stato chiarito con altra norma la differenza tra la aree sottoposte a vincolo e immobili sottoposti a vincolo, il Governo e il Legislatore Nazionale, ancora oggi non hanno avuto la responsabilità e il coraggio, di porre chiarezza a questa grave contraddizione che ostacola i Comuni ad applicare detta norma anche per piccolissimi abusi.
Per risolvere il tutto, ci vorrebbe una norma che riveda seriamente e definitivamente le tre leggi sui Condoni, faccia chiarezza sulle varie criticità e introduca procedure definitive di recupero del tessuto urbano esistente, con la messa in sicurezza, laddove possibile, anche delle aree con i vincoli compreso quello idrogeologico, con l’introduzione parallela di procedure di salvaguardia e di difesa attiva e definitiva del territorio.
Il problema che Bassolino fece ricorso al Condono, è un falso problema in quanto, anche dopo l’annullamento della legge Bassolino ancora oggi, per la confusione e la conflittualità insita nella stessa Legge 326, in Campania e non solo, ove parte dei Comuni sono gravati da vincoli paesaggistici, non è possibile applicare alcun Condono.

Il documento proposto ieri in Consiglio sicuramente è un fatto utile ed importante e quindi è un tentativo che andava fatto ma, è anche vero che, non si può negare e non si possono ignorare fatti gravi sia sotto il profilo politico ma anche di correttezza amministrativa.

Dal 2006 e fino a tutto il 2010, il Consiglio Comunale di Monte di Procida, su iniziativa del gruppo UdC, ha adottato specifici atti per sollecitare Provincia, Regione e Governo sull’intera problematica spingendosi a raccogliere tutte le criticità urbanistiche registrate e proponedo apposita Proposta di Legge che fu depositata anche in Parlamento il 22.4.2009 Atti Camera n. 2391. Non a caso per queste iniziative il Comune ha ricevuto una lettera formale di apprezzamento sia da parte del Presidente della Repubblica Napolitano e sia da parte del presidente della Regione Campania Caldoro.

Nel Febbario 2009 in occasione delle Osservazioni al PTCP detta Proposta di Legge venne sottoscritta e allegata al documento congiunto firmato dai 4 Sindaci dell’Area Fegrea.

Detta iniziative sono state oggetto di approfondimento, discussione e approvazione in diverse sedute di Consiglio Comunale e in ultimo, grazie all’appoggio dei Capogruppo di minoranza (Dr. Pippo Coppola e Giuseppe Pugliese) anche contro la volontà del Sindaco Iannuzzi, garzie all’insistenza del gruppo UdC, una proposta disollecito alla Provincia, Regione e Governo, venne già approvata ed adottata dal Consiglio Comunale con delibera n. 10 il 4/4/2011.

Purtroppo, la delibera non è stata mai presa in considerazione anzi la cosa grave sotto il profilo politico, amministrativo e morale, detta delibera che non paralava genericamente del problema ma chiedeva specifiche modifiche per consentire l’applicazione del Condono a tutti i Comuni Vincolati non solo della Campania ma dell’Italia (perchè parliamo di una norma nazionale), è stata scandalosamente “cestinata” da Iannuzzi. Infatti, risulta pubblicatao solo il verbale di discussione e la cosa grave anche sotto il profilo legale, non risulta riportato ne il testo approvatao dal Consiglio e ne gli allegati.
Una delibera tenuta nel cassetto dal Sindaco Iannuzzi mentrea Monte di Procida il 18 Maggio 2011 veniva demolita in Via Panoramica una casa realizzata nel 1994, fuori dal Condono del 93, e non compatibile con il Condono 2003 nonostante questa famiglia ha sborsato tanti soldi per l’oblazione. Il Condono è stato bocciato dal Comune e la Procura giustamente ne ha richiesto la demolizione perchè in assenza di una legge chiara e in presenza di una Sentenza passata in giudicato, la demolizione era inevitabile. Per questa famiglia che ha realizzato la prima, unica e modesta casa, dopo il danno la beffa. Hanno dovuto assistere impotenti che la loro abitazione non demolita completamente, ritornasse allo stato grezzo.
Un fatto grave che è passato scandalosamente IN SILENZIO.

Perchè Iannuzzi ha sciupato oltre 6 mesi e non ha dato seguito agli adempimenti adottati dal Consiglio Comunale già il 4 Aprile 2011 ovviamente inducendo anche gli Uffici Comunali deputati ad omettere quanto stabilito solennemente dal Consiglio Comunale ? E perchè ieri, con una proposta generica e priva di richieste precise ha indotto il Consiglio Comunale ad approvare un sollecito al Governo ignorando un documento valido e concreto già approvato il 4.4.2011 ? Si poteva integrare e richiamare i dispositivi approvati con la delibera n.10 del 2011 e invitare anche gli altri Comuni ad approvare un documento molto più concreto e completo !!!!!!

Che fine hanno fatto le promesse del Sindaco Iannuzzi che aveva tanto enfatizzato ad Aprile 2011 l’incontro con Berlusconi pubblicando la foto su tutti blog e i quodidiani ??? A distanza di oltre 6 mesi i Sindaci del Popolo della Libertà, per farsi ascoltare dai loro Parlamentari sono costretti a fare solleciti formali impegnando i Consigli Comunali ad elemosinare formalmente un intervento del Governo.
Un’iniziativa nobile e giusta sotto l’aspetto ISTITUZIONALE ma, debole e ridicola, sotto l’aspetto politico.

In tutto questo, non si comprende la posizione del gruppo di minoranza che ha fatto bene in ogni caso ad approvare il docunemnto proposto dal Sindaco ma ha fatto male a non evidenziarne politicamente la presa in giro, la debbolezza e anche l’aspetto generico del documento che non incide concretamente nel cuore dei problemi urnabistici che attanagliano i territori e i cittadini.
Uno sconto politico sia a Iannuzzi e sia a Berlusconi palese che non trova alcuna giustificazione politica.
In maniera troppo pallida e timida sono stati richiamati gli atti approvati dal Consiglio Comunale il 4/4/2011, diversamente si doveva impegnare l’Amministrazione, a integrare il documento approvato ieri in Consiglio con la Proposta e il documento approvato già con la delibera di CC. n. 10/2011.
Che fine hanno fatto le note prot. 5047 del 21.4.2011 e prot. 8318 del 4/7/2011 di sollecito inoltrate dal nostro gruppo nel vano tentativo di stimolare il Sindaco ad un Atto di Responsabilità prima morale e poi politica. Invece il modus operanti e sempre da campagna elettorale spregiudicato e lesivo per gli interessi della collettività ma a favore della casta casalinga.

Purtroppo, niente di tutto questo e quindi i tanti cittadini chiamati ieri sera a raccolta per assistere numerosi al Consiglio Comunale ma nache quelli assenti, hanno dovuto assistere ad una vera e propria cerimonia (“sneneggiata”) costretti ad ascoltare chiacchiere a vuoto e subire, inconsapevolmente una vera e propria presa in giro.

Oltre al punto all’odg delle Demolizioni c’era l’argomento problematiche idrogeologiche. Anche qui, si discute e si tenta di approfondire un problema che è stato oggetoo di apposito approfondimento da parte della Commissione Consiliare Idrogeologica che ha lavorato fino a tutto aprile del 2011 i cui contenuti e approfondimenti già bastano a tracciare un indirizzo specifico al Consiglio e agli Uffici Comunali Competenti.

Monte di Procida, li 4/11/2011
Il Coordinamento UdC di Monte di Procida

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