Dopo alcune settimane di relativa calma, l’attività sismica nei Campi Flegrei è tornata ad aumentare. Dalla mezzanotte di domenica 19 ottobre è in corso un nuovo sciame sismico che, in appena 24 ore, ha fatto registrare oltre 80 scosse di terremoto, la più forte delle quali di magnitudo 2.5. Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, l’attività è iniziata alle 00:53 di domenica (ora locale) e prosegue ancora in queste ore. I sismografi hanno rilevato 87 eventi con magnitudo pari o superiore a 0.0, concentrati principalmente tra la Solfatara, gli Astroni e i Pisciarelli, nel territorio di Pozzuoli. Lo sciame sismico, di origine bradisismica, è stato caratterizzato da tre eventi principali.
Il primo, di magnitudo 2.2, è stato registrato alle 00:59 del 19 ottobre a circa 1,8 km di profondità.
Una seconda scossa, anch’essa di magnitudo 2.2, è avvenuta alle 23:57 dello stesso giorno, con epicentro alla Solfatara e profondità di 2 km.
La più intensa, invece, si è verificata alle 04:47 del 20 ottobre, con una magnitudo di 2.5 e profondità di 2,9 km, localizzata nel cratere degli Astroni, tra Agnano e la Solfatara.
Molte delle scosse sono state avvertite distintamente dalla popolazione, non solo a Pozzuoli ma anche in diversi quartieri di Napoli, tra Bagnoli, Fuorigrotta e Soccavo. Fortunatamente non si segnalano danni a persone o edifici. Gli esperti dell’INGV continuano a monitorare costantemente l’evoluzione del fenomeno, ricordando che l’area flegrea è soggetta a una naturale e ciclica attività sismica legata al sistema vulcanico.
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