Mattinata tragica alla Marina di Portisco, nel cuore della Costa Smeralda. Un ragazzo di 21 anni, originario di Bacoli e figlio di una famiglia molto conosciuta nel territorio flegreo, è stato trovato senza vita su uno yacht di 17 metri, ormeggiato alla banchina numero 7 del porto. Lavorava lì come marinaio. Era a bordo da solo quando è successo tutto.
Secondo le prime ipotesi, la causa della morte sarebbe legata a esalazioni tossiche. Forse provenienti dal bagno chimico. O forse da un malfunzionamento delle batterie. Le autorità stanno ancora indagando. Sul posto sono arrivati la Polizia, la Scientifica e anche il nucleo batteriologico dei Vigili del Fuoco. Dovevano capire che tipo di sostanze avessero potuto uccidere un ragazzo così giovane.
A scoprire il corpo, verso le 11 del mattino, è stato un operatore portuale. Ha dato subito l’allarme. Tutto questo è accaduto in uno dei porti più frequentati dai turisti, in un’area piena di yacht e barche a noleggio. Luoghi dove lavorano tante persone e dove la sicurezza a bordo dovrebbe essere una priorità. Sempre.
Ora la Procura ha aperto un’indagine. L’autopsia dovrà chiarire cosa sia accaduto esattamente. Intanto, a Bacoli ed in tutti i Campi Flegrei, la notizia ha lasciato tutti sotto shock. Il ragazzo era molto conosciuto in città. Una vita spezzata troppo presto.
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