Negli ultimi giorni in Campania sono stati segnalati diversi casi di infezione da virus West Nile (il virus del Nilo Occidentale), trasmesso dalle zanzare che può colpire sia animali sia esseri umani. L’Unità di Crisi della Regione Campania ha confermato otto casi di infezione da West Nile virus in regione. Di questi, quattro pazienti hanno manifestato forme più serie e sono ricoverati in condizioni gravi presso reparti di terapia intensiva dell’ospedale “Moscati” di Aversa e del Cotugno di Napoli. Si tratta in prevalenza di persone anziane che avevano trascorso un periodo di vacanza a Baia Domizia, località balneare nel Casertano, dove è stato individuato un vero e proprio cluster di infezione.
Tra i pazienti colpiti figurano un 61enne di Sessa Aurunca, un 78enne residente al Vomero di Napoli, un 68enne di Trentola Ducenta e un 80enne di Orta di Atella, tutti ricoverati in terapia intensiva. Altri pazienti, con sintomi più lievi, sono seguiti nei reparti di neurologia e uno di loro è già stato dimesso dopo il miglioramento del quadro clinico.
Gli esperti evidenziano che solo una piccola percentuale dei contagi da West Nile evolve in forme gravi che richiedono il ricovero. La stragrande maggioranza delle infezioni è asintomatica o poco sintomatica, motivo per cui si stima che il focolaio di Baia Domizia possa aver coinvolto già alcune centinaia di persone in forma lieve o senza sintomi evidenti.
In tutta Italia si sono registrati ufficialmente 455 casi di infezione nell’uomo e 21 decessi correlati. Questo dato rende l’Italia il Paese europeo con il maggior numero di casi segnalati in questa stagione. La maggior parte dei contagi si è verificata nelle regioni del Nord, dove il virus è presente da diversi anni. Alcuni casi gravi e anche decessi sono stati riportati in regioni come Lazio, Piemonte e Veneto.
In Campania il virus è stato individuato anche nella fauna selvatica. A Forio d’Ischia è stata segnalata la positività al virus in un rapace selvatico, probabilmente un gheppio. Gli uccelli selvatici sono considerati serbatoi del virus, che circola tra gli uccelli e le zanzare, e può essere trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette. Questo riscontro ha fatto scattare le procedure di prevenzione da parte dell’ASL locale.
Le istituzioni sanitarie e politiche campane seguono con attenzione la situazione. “Il problema c’è, ma ad oggi non abbiamo motivo di allarmi particolari”, ha dichiarato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, assicurando che non risultano focolai estesi e che la situazione è sotto controllo. Anche il sindaco di Orta di Atella ha ricordato che il virus non si trasmette da persona a persona, ma solo tramite puntura di zanzara infetta.
Le amministrazioni locali hanno avviato interventi straordinari di disinfestazione, come nei comuni di Sessa Aurunca, Cellole e Orta di Atella. L’ASL di Caserta ha disposto trattamenti larvicidi e adulticidi per ridurre la popolazione di zanzare. È stata inoltre convocata una riunione tecnica all’Istituto Zooprofilattico di Portici per coordinare la sorveglianza e le azioni preventive.
Non esistendo un vaccino per l’uomo, la prevenzione resta la miglior difesa. Le autorità sanitarie consigliano:
- Usare repellenti e indossare abiti chiari e coprenti, soprattutto al tramonto.
- Applicare zanzariere alle finestre e mantenere ventilati gli ambienti.
- Eliminare ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, grondaie e altri contenitori.
- Curare giardini e spazi verdi per limitare le aree di proliferazione delle zanzare.
Seguendo queste semplici regole è possibile continuare a godere dell’estate in sicurezza, contribuendo a limitare la diffusione del virus e a proteggere le persone più vulnerabili.
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