
Controlli interforze nelle attività balneari e ricettive di Baia, nell’ambito dei servizi disposti dalla questura di Napoli. In un locale è stata accertata la presenza di un lavoratore irregolare e gravi violazioni igienico-sanitarie che hanno portato alla sospensione del deposito alimentare. In un’altra struttura sono stati scoperti otto lavoratori in nero e l’occupazione abusiva di 2.000 mq di demanio marittimo, con sanzioni per 15mila euro. Un terzo stabilimento è stato sottoposto a sequestro penale per la reiterata violazione dell’ordine di chiusura.
Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Asl Napoli 2 Nord e Ispettorato del Lavoro hanno avviato un’intensa attività di controllo dei lidi di Baia.
In uno degli stabilimenti controllati è emersa la presenza di un lavoratore non in regola e varie criticità igienico-sanitarie. Le autorità hanno determinato, quindi, la sospensione di un locale adibito a deposito alimentare e sanzionato i titolari per la violazione delle normative HACCP.
In una seconda attività, inoltre, le Forze dell’Ordine hanno trovato otto lavoratori privi di regolare contratto e hanno riscontrato un’occupazione abusiva di area demaniale marittima di circa 2.000 metri quadrati.
Le sanzioni amministrative ammontano a 15.000 euro. Nella terza struttura balneare controllata, gli agenti hanno constatato la reiterata violazione di un ordine di chiusura precedentemente emesso. Il locale è stato infatti sottoposto a sequestro penale.
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