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MEDUSA monitoraggio in mare dell’attività vulcanica dei Campi Flegrei. VIDEO

MEDUSA è una sofisticata infrastruttura per il monitoraggio in mare dell’attività vulcanica dei Campi Flegrei realizzato come completamento delle reti di strumentazione geofisica esistenti sulla terraferma e gestite dalla Sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano. L’infrastruttura è costituita da quattro boe (CFB1CFB2CFB3CUMAS) attrezzate con strumentazione geofisica e oceanografica e trasmissione dei dati in continuo e in tempo reale al Centro di Monitoraggio INGV di Napoli, dove i dati sono analizzati e archiviati in congiunzione a quelli delle stazioni a terra.

 

La realizzazione di MEDUSA nasce dalla positiva esperienza condotta con la prima infrastruttura di monitoraggio marino denominata CUMAS (Cabled Underwater Multidisciplinary Acquisition System) già operativa da anni nel Golfo di Pozzuoli che ha permesso di acquisire nuove competenze nella progettazione e gestione di sistemi marini e soprattutto nuovi dati, consentendo di sviluppare un innovativo settore di ricerca nel monitoraggio geofisico in acque costiere.

 

L’infrastruttura MEDUSA è il frutto della stretta collaborazione tra le Sezioni INGV di Napoli e Roma2 nell’ambito del progetto di potenziamento delle infrastrutture marine EMSO-MedIT. Tale progetto è stato finanziato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) quale contributo alla ESFRI EMSO. MEDUSA permetterà di meglio comprendere e controllare l’evoluzione dell’attività vulcanica nel settore marino dei Campi Flegrei, finora non ancora pienamente compresa.

L’infrastruttura MEDUSA dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli rappresenta l’estensione a mare delle reti di monitoraggio multi-parametriche dell’area dei Campi Flegrei, nel Golfo di Pozzuoli. Il video spiega con apprezzabile dettaglio, sotto forma di breve documentario descrittivo, il contesto scientifico e tecnologico in cui s’inserisce l’infrastruttura MEDUSA, quale ulteriore tassello delle più ampie e complete reti di monitoraggio dell’area vulcanica flegrea. Le riprese aeree sono state realizzate a inizio di quest’anno mediante l’ausilio di un drone e di personale tecnico qualificato a bordo di un’imbarcazione equipaggiata con strumentazioni scientifiche. Autori: S. Guardato GP. Donnarumma, P. De Martino, R. Riccio, M. Dolce, L. Beranzoli, G. Macedonio, G. Iannaccone, F. Bianco.

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