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Covid, ricoveri in calo grazie ai trattamenti monoclonali. Ma non tutti possono ricevere questo trattamento

Covid, ricoveri in calo grazie ai trattamenti monoclonali

L’infusione degli anticorpi monoclonali a 34 pazienti e il trattamento a domicilio di circa 400 ammalati stanno riducendo i ricoveri di pazienti Covid negli ospedali. Lo fa sapere la Asl Napoli 2 Nord, competente su 32 comuni della provincia di Napoli. Sono già 34 i pazienti sottoposti a terapia con gli anticorpi monoclonali, tutti sono in uno stato di salute soddisfacente e non hanno avuto necessità di ricorrere alle cure ospedaliere.

Antonio d’Amore, direttore generale della Asl Napoli 2 Nord, spiega: “Il corretto utilizzo di questa tipologia di farmaci può determinare una drastica riduzione della mortalità per Covid-19 e una minore ospedalizzazione. Il trattamento coi monoclonali può avvenire solo con una buona organizzazione complessiva: i tamponi devono essere tempestivi, il medico di famiglia deve reclutare correttamente, il reparto ospedaliero deve rapidamente valutare il caso ed arruolare il paziente. In questa terza ondata i nostri reparti ospedalieri hanno registrato una minore pressione rispetto al passato, in virtù di una maggiore efficienza dell’assistenza domiciliare e territoriale e di una migliore gestione dei casi già in una fase precoce della malattia”.

L’Asl Napoli 2 Nord ha iniziato ad utilizzare gli anticorpi monoclonali dai primi di aprile e ha valutato 56 pazienti segnalati dai medici di famiglia e dai medici delle Unità speciali Covid-19. A seguito di queste segnalazioni, il responsabile aziendale per questo tipo di farmaci ha valutato come reclutabili al trattamento coi monoclonali 34 pazienti.

Così Fabio Numis, primario della Medicina d’urgenza dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e responsabile delle terapie con farmaci monoclonali per l’AslNapoli 2 Nord: “Possono essere trattati con questo tipo di farmaci solo i pazienti che siano positivi al Covid da meno di 10 giorni, che non siano già stati sottoposti ad ossigenoterapia o siano ricoverati. Inoltre, la somministrazione può essere fatta solo su chi presenta determinate patologie come il diabete, l’obesità, gravi malattie respiratorie o cardiache. Ad oggi tutti i pazienti trattati riferiscono la scomparsa della febbre alta nell’arco di 24-36 ore dalla somministrazione ed un complessivo miglioramento del proprio stato di salute”. Il reparto Covid del Santa Maria delle Grazie presso il quale vengono effettuate queste terapie è strutturato per effettuare fino a 40 trattamenti a settimana. Al momento tutti i pazienti reclutati hanno già ricevuto la somministrazione. L’età media dei pazienti trattati presso l’Asl Napoli 2 Nord è tra i 40 e i 50 anni e la maggior parte risultano gravemente obesi.

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