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“A spasso con Jorit Agoch” di Mara Chiocca

A spasso con Jorit Agoch

Da quando Jorit e’ a Bacoli per realizzare il suo murales in via Gaetano de Rosa, cittadini di ogni eta’ accorrono per vederlo lavorare e magari scambiarci qualche parola… E’ alla portata di tutti ed e’ un ragazzo gentile e disponibile, come commentano in molti.

Jorit e’ uno street artist, inizia giovanissimo con il graffits-writing, scrivendo sui muri e sui treni della sua citta’ natale, si laurea all’accademia delle belle arti di Napoli e studia alla Scuola Internazionale d’Arte Tinga Tinga in Tanzania, intraprende viaggi importanti per la sua formazione artistica in africa, Sud America e Stati Uniti; una grande esperienza dunque per il trentenne quartese Ciro Cerullo alias Jorit Agoch nato da padre italiano e da madre olandese. Jorit e’ un’eccellenza flegrea!

Esordisce nel 2005 con una serie di graffiti ma e’ nel 2013 che concentra la sua attenzione sui volti. Il volto e’ il tramite delle emozioni che l’artista vuole rappresentare, fissandole per sempre. Sugli sguardi Jorit traccia due strisce rosse, in riferimento al rito di scarnificazione di alcune tribu’ africane che simboleggiano l’unita’della tribu’ opposta alla individualita’. Per Jorit, dunque, i suoi volti segnati, rappresentano esseri umani parte di una human tribe universale e democratica.

La dovizia di particolari, l’attenzione a luci ed ombre rendono i suoi ritratti realistici. La pittura serve a Jorit per scrutare la realta’ studiandola quasi con metodo scientifico. E’ un realista/naturalista alla maniera del grande Caravaggio. Non si discosta molto dal maestro per la sua poetica e neanche per la scelta dei modelli. Ritrae artisti, personaggi dello sport e dello spettacolo, scienziati, gente comune dissacrando alcuni e sacralizzando altri, mettendo cioe’ sullo stesso piano l’umanita’, abbattendo le convenzioni.

Per il suo concetto di universalita’ della storia umana, la street art di Jorit diventa il tramite che da’ dignita’ a quei quartieri degradati, troppo spesso emarginati, delle grandi metropoli, da New York a Napoli , i suoi volti si moltiplicano in una umanita’ variegata.

Tanti i ritratti eseguiti, tra i piu’ conosciuti, il san Gennaro di Forcella e la bambina Rom di Ponticelli. Nella zona flegrea invece dipinge per l’ospedale santa Maria delle Grazie, la stupenda Madonna delle Grazie, delicata, materna, accogliente. A Bacoli e’ a lavoro ed e’ emozionante vederlo lavorare sulla gru con le sue bombolette. Sopra un letto di parole, scritte da lui stesso, fiorisce la sua creazione che sta dando lustro a quell’anfratto piccolo della citta’.

Arianna, Anna Pia, Daniela, Mimma, quattro guide turistiche abilitate, residenti nel comune flegreo, hanno pensato di far visita allo street artist, sabato 7 marzo, in primo pomeriggio. Quando sono uscite di casa pioveva, pensavano che forse non lo avrebbero trovato sul posto. Senza perdersi d’animo hanno raggiunto il luogo e lo hanno visto in una macchina, mentre si riparava dalla pioggia. Era il momento giusto per poterlo avvicinare e salutarlo. Vista l’impossibilita’ di continuare il lavoro, le quattro guide si sono proposte di accompagnare Jorit e i suoi aiuti in una breve escursione nei luoghi simbolo dei Campi Flegrei e che lui stesso ha deciso di interpretare nel murales bacolese: Piscina Mirabilis, e l’antro della Sibilla.

Un pomeriggio proficuo per il nostro territorio che ha visto guide entusiaste accompagnare turisti d’eccezione!

–Mara Chiocca

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