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Lettera aperta ai miei concittadini di Raffaele Cardamuro candidato alla Regione e a Bacoli

Raffaele Cardamuro Forza ItaliaLettera aperta ai miei concittadini
Cari amici Campani, sono ormai trascorsi più di tre anni dal dicembre 2011, da quei tremendi giorni in prossimità del Natale in cui le tranquille comunità di Bacoli e Monte di Procida furono messe sotto assedio dalla Forza Pubblica intervenuta per dare esecuzione alle ordinanze di demolizione di due manufatti, quello dei Cardamuro e quello dei Carannante agendo con una violenza tale al punto da incoraggiare successivamente altri sventurati ad auto demolire la loro casa per non patire il sopruso di essere trattati come i peggiori dei delinquenti oltre quello di essere privato della propria unica soluzione abitativa frutto di anni ed anni di duro lavoro e sacrifici.
La mia battaglia contro le demolizioni di case di necessità era iniziata già da un anno e mezzo, cercando di sensibilizzare la gente ignara sulla questione e di investire la politica in modo bipartisan per risolvere il problema, e continua anche oggi. Come quei tragici giorni del 2011 hanno mostrato, quando arrivano le ruspe non c’è salvezza: nonostante l’abnorme solidarietà dei miei compaesani, ai quali si aggiunsero tanti venuti da altri comuni, nonostante l’attenzione dei media, la collaborazione con le Forze dell’Ordine e la mobilitazione generale confluita in una fiaccolata molto sentita, a tre ore sole dalla stessa, con l’impiego di 600 uomini lo Stato tornò per infliggere il suo potere, per “ripristinare la legalità”, uno Stato forte coi deboli e debole coi forti che ripristina solo una giustizia di facciata, compiendo un vero e proprio atto di GIUSTIZIALISMO.
Mi preme che sappiate che la mia battaglia è quella di dare dignità e rispetto agli abusivi di necessità, abusivi, cioè, diventati tali non perchè delinquenti, furbi o legati alla malavita, come piace a tanti finti perbenisti (gli stessi che poi hanno fruito del condono in altre regioni) definirci, abusivi invece per la mancanza di piani regolatori, per le inadempienze di chi ha amministrato i nostri territori ed ha tratto addirittura beneficio dall’abusivismo stesso. Il condono del 2003, a causa di un deliberato bassoliniano, dichiarato oltretutto incostituzionale per ben due volte, non è valso in Campania, la nostra regione insomma è stata ancora una volta discriminata, non ha potuto fruire, a differenza del resto d’Italia, di un condono nazionale. Per giunta la Procura, conclusasi la gestione di Bassolino, durante la quale è sorto il gran numero dei manufatti abusivi, ha deciso di attuare gli ordini di demolizione senza alcun comprensibile criterio.
SAPPIATE CHE IL CONDONO CHE ABBIAMO PAGATO VALE CARTA STRACCIA grazie alla volontà non solo di Bassolino ma anche dell’allora assessore all’urbanistica Marco DI LELLO, insieme ai GRILLINI e all’ala ambientalista, tra gli oppositori più acerrimi alla Camera del DDL FALANGA (che non fa altro che dare un ordine a tali demolizioni in modo da salvaguardare temporalmente i manufatti di necessità dando priorità a strutture non finite, pericolanti o riconducibili alla camorra) ed oggi lo stesso DI LELLO è candidato alla regione al fianco di DE LUCA.
La RIAPERTURA DEI TERMINI DEL CONDONO 2003 è di vitale importanza: è una questione di GIUSTIZIA e di EQUITA’… è inaccettabile che l’Italia intera ne abbia fruito e la Campania ne sia stata esclusa……è inaccettabile che il termine CONDONO faccia paura proprio a quelle filiere politiche che hanno determinato il fenomeno dell’abusivismo…..è inaccettabile che tra quelli che si indignano anche solo a pronunciare il termine condono ce ne siano tantissimi che a tempo debito hanno fatto la corsa all’apposito sportello per regolarizzare il loro abuso…….è inaccettabile soprattutto che a fronte di 70000 RESA (ordini di demolizioni da eseguire) la politica per etica, per principio, per salvaguardarsi l’elettorato non campano, ecc.. non riconosca che il problema c’è, che riguarda migliaia di famiglie e che in qualche modo il fenomeno va riconosciuto, studiato, affrontato e risolto.
Il Centro Destra, da solo purtroppo, non ha voltato le spalle alla Campania, si è fatto carico di questo dramma spinoso mettendoci la faccia con i pro e contro che ne derivano. La mia candidatura con Forza Italia è mirata a dare un’entità al fenomeno, sempre censurato dai media (ad eccezione di quando si verificano episodi particolari), una dignità agli abusivi. Rappresento una vittima che non si è piegata all’immane ingiustizia patita, che non dimentica e non si arrende, che con le ferite ancora sanguinanti ha la rabbia, la determinazione e la competenza necessarie per pretendere ascolto e risoluzione del problema che coinvolge migliaia di famiglie di onesti lavoratori. Innanzitutto VERITA’ sul fenomeno, sì quella verità che viene storpiata dai politici e dai media, strumentalizzata o ancor peggio affossata dai più.
BASTA UTOPIA E DEMAGOGIA, ricordate che ce li abbiamo messi noi quei politici su quelle poltrone a cui sono tanto affezionati …..quegli stessi politici che oggi rinnegano la natura e le radici del dramma auspicando che tutto venga demolito …… utilizzate al meglio il vostro voto…..non lasciate che il potere politico vi ricatti…..votate in sincera libertà…..votate uno di voi perché così facendo avrete votato voi stessi.
RAFFAELE CARDAMURO

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