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	<title>Monte di Procida &#187; Centenario</title>
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	<description>Il sito ufficiale dei montesi</description>
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		<title>27 gennaio 1907-2012, 105° anniversario dell&#8217;autonomia municipale di Monte di Procida</title>
		<link>http://www.montediprocida.com/wp/2012/01/27-gennaio-1907-2012-105%c2%b0-anniversario-dellautonomia-municipale-di-monte-di-procida/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 27 gennaio 1907, per regio decreto, nasceva il comune di Monte di Procida distaccandosi dal comune di Procida dal quale dipendeva amministrativamente. Oggi 27 gennaio 2012 ricorre il 105^ anniversario dell&#8217;autonomia municipale. Un pensiero a quanti si prodigarono alla conquista di questo importantissimo traguardo (Quandel, Coppola, Illiano) e a quanti ci hanno reso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.montediprocida.com/wp/wp-content/uploads/2012/01/1907.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-20020" title="1907" src="http://www.montediprocida.com/wp/wp-content/uploads/2012/01/1907-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il <strong>27 gennaio 1907</strong>, per regio decreto, nasceva il comune di Monte di Procida distaccandosi dal comune di Procida dal quale dipendeva amministrativamente.</p>
<p>Oggi <em>27 gennaio 2012</em> ricorre il <strong>105</strong>^ anniversario dell&#8217;autonomia municipale.</p>
<p>Un pensiero a quanti si prodigarono alla conquista di questo importantissimo traguardo (Quandel, Coppola, Illiano) e a quanti ci hanno reso e ci rendono orgogliosi di essere nati in questo straordinario paesino.</p>
<p><strong>Auguri Monte di Procida!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>103° candelina, Auguri paese mio!</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[103 anni fa, il 27 gennaio 1907, il Re Vittorio Emanuele III firmava il decreto, controfirmato dall&#8217;allora presidente del consiglio Giovanni Giolitti, con il quale distaccava la nostra borgata dal comune di Procida. Ma tanta, tantissima fatica è costata ai nostri antenati per raggiungere questa importantissima autonomia che ha avuto tra i protagonisti principali il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3304" class="wp-caption aligncenter" style="width: 226px"><a href="http://www.montediprocida.com/wp/wp-content/uploads/2010/01/manifestoMarchetti.jpg"><img class="size-medium wp-image-3304" title="Il manifesto del commissario prefettizio Vincenzo Marchetti" src="http://www.montediprocida.com/wp/wp-content/uploads/2010/01/manifestoMarchetti-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il manifesto del commissario prefettizio Vincenzo Marchetti del 16 maggio 1907</p></div>
<p style="text-align: left;"><strong>103</strong> anni fa, il <em>27 gennaio 1907</em>, il Re Vittorio Emanuele III firmava il decreto, controfirmato dall&#8217;allora presidente del consiglio Giovanni Giolitti, con il quale distaccava la nostra borgata dal comune di Procida.</p>
<p style="text-align: left;">Ma tanta, tantissima <em>fatica</em> è costata ai nostri antenati per raggiungere questa importantissima autonomia che ha avuto tra i protagonisti principali il Cav. <em><strong>Ludovico Quandel</strong>, vicesindaco della borgata montese</em>.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; proprio di lui che vogliamo parlare oggi e lo facciamo attraverso le parole scritte dal figlio <em>Giovanni Battista Quandel</em>.</p>
<div id="attachment_3303" class="wp-caption alignright" style="width: 215px"><a href="http://www.montediprocida.com/wp/wp-content/uploads/2010/01/quandel.jpg"><img class="size-medium wp-image-3303 " title="Ludovico Quandel" src="http://www.montediprocida.com/wp/wp-content/uploads/2010/01/quandel-205x300.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ludovico Quandel</p></div>
<p><em>Ludovico Quandel, mio padre, nacque a Napoli il 10 agosto<br />
1839, terzo figlio maschio di Donna Geltrude Vial &#8211; figla del Generale<br />
Pietro Vial- e di Giovanni Battista Quandel, allora Capitano<br />
nell&#8217;esercito del Regno delle Due Sicilie, e con un passato militare<br />
di rilievo avendo preso parte alle Campagne napoleoniche combattutesi<br />
in Italia dalla fine del 1700 al 1815 allorché prese parte,<br />
con l&#8217;esercito di Gioacchino Murat, alla battaglia di Tolentino guadagnandosi<br />
sul campo la promozione a Capitano.<br />
Dal padre Ludovico ebbe, come i suoi fratelli maggiori Pietro<br />
e Giuseppe ed il fratello minore Federico, un&#8217;educazione molto rigorosa<br />
ed orientata alla carriera militare che iniziò il 21 aprile 1855<br />
entrando, così come i tre fratelli, nel Real Collegio Militare della<br />
Nunziatella da dove uscì il 19 ottobre 1858 Alfiere del Real Corpo<br />
di Artiglieria.<br />
La vita trascorsa nel Real Collegio Militare a Maddaloni è nel<br />
diario che viene pubblicato qui di seguito. Posso solo dire che quegli<br />
anni gli rimasero impressi per tutta la vita e che egli me ne parlava<br />
sempre con indicibile nostalgia ed orgoglio.<br />
Col grado di Primo Tenente prese parte il 28 luglio 1860 alle<br />
operazioni militari che si svolsero a Capua, sul Volturno e sul Garigliano<br />
al comando della Batteria n. 5, ed infine al duro e lungo<br />
assedio di Gaeta, dove ebbe il comando di due batterie. Il suo comportamento,<br />
in ogni operazione, fu tale da essergli conferita sul campo<br />
la promozione a Capitano. Assegnato al fronte del mare si fece<br />
onore assestando dei duri colpi alla flotta assediante. In quell&#8217;occasione<br />
fu decorato con la croce al valore di S. Giorgio. Dopo la<br />
resa fu prigioniero a Capri prima ed a S. Maria dopo.<br />
Scarcerato benché sollecitato da più parti a continuare la carriera<br />
militare nel nuovo esercito italiano, decise di non aderire e<br />
di ritirarsi a vita privata. Fu certo questa una decisione molto sofferta,<br />
scaturita evidentemente da due importanti considerazioni: la<br />
fedeltà al giuramento prestato; il profondo senso dell&#8217;onore, ancor<br />
più acuito dalle inaccettabili condizioni di resa imposta dal nuovo<br />
governo.<br />
Alla fine del secolo scorso si trasferì da Napoli a Monte di Procida<br />
per ragioni di salute della moglie Giuseppina Vial, sua cugina.<br />
Non posso dire quali attività egli abbia svolto durante il periodo<br />
1861-1891, epoca del suo arrivo in Monte di Procida, perché<br />
nacqui molto più tardi e fui, ancora ragazzo , inviato al Collegio<br />
di Montecassino ove mi trovavo convittore quando sopraggiunse<br />
la morte di mio padre.<br />
Conosco, però, che egli cominciò subito ad interessarsi dei problemi<br />
di quella piccola comunità, al tempo frazione del Comune<br />
di Procida. Esiste agli atti del Comune testimonianza della lunga,<br />
paziente , proficua attività da lui svolta prima per ottenere l&#8217;autonomia<br />
comunale e poi per migliorare le possibilità della zona (progetti<br />
per la migliore viabilità; progetto per la costruzione del porto<br />
di Acquamorta ed altri) , e migliorare altresì le condizioni di vita<br />
dei cittadini.<br />
Ben presto col suo «dolce carattere e la sua fervida intelligenza<br />
scese nel cuore di quegli umili abitanti, contadini i più ed<br />
anche marinai , li conquistò con la sua opera divenendo in breve<br />
il patriarca dell&#8217;autonomia del Monte e la guida della classe politica<br />
locale».<br />
La «battaglia amministrativa» del Monte sortÌ ben presto i suoi<br />
effetti e così il 12 agosto 1907 Monte di Procida fu costituito in<br />
Comune autonomo. A questo storico evento seguono altri venti anni<br />
e più di impegno amministrativo e di diuturna fatica nel sistemare<br />
le memorie storiche della famiglia.<br />
Sono di questo periodo alcuni manoscritti inediti sulla storia<br />
dei Quandel e su alcuni momenti della storia del Regno delle due<br />
Sicilie da me ceduti, con il più interessante carteggio familiare, al-.<br />
la Associazione Nazionale Nunziatella perché ne curi la conservazione<br />
e la divulgazione.<br />
Alla morte della moglie, passò a seconde nozze nel 1910 con<br />
Teresa Romeo di Santillo, montese, dalla quale ebbe quattro figli,<br />
di cui sopravviviamo io e mia sorella Geltrude.<br />
Ai primi del 1900 diede alle stampe un libro dal titolo: «Una<br />
pagina di storia-Giornale degli avvenimenti politici e militari nelle<br />
Calabrie dal 25 luglio al 7 settembre 1860» (Edito a Napoli, Tipografia<br />
Artigianelli &#8211; 1900), nel quale descrive e documenta minuziosamente,<br />
quasi giorno per giorno, tutte le operazioni militari intervenute<br />
tra l&#8217;esercito meridionale di Garibaldi e quello Napoletano.<br />
Questo lavoro fu molto apprezzato anche da parte avversaria,<br />
ed ebbe particolareggiata e dotta recensione da parte dell&#8217;Archivio<br />
Storico delle Provincie Napoletane (Anno XXVIII &#8211; Fase, IO, pago<br />
229). A leggerlo, ancor oggi se ne potrebbero trovare serie indicazioni<br />
per doverose e necessarie rettifiche a parecchie vicende della<br />
nostra storia nazionale.<br />
Del periodo montese mi rimangono tuttora impresse nella memoria<br />
le continue visite di persone di ogni ceto, dalle più umili a<br />
quelle di personaggi di rilievo nella vita pubblica; le visite del Dottor<br />
Michele Coppola, primo Sindaco di Monte di Procida; del Dottor<br />
Tozzi; del Prof. Scotti di Perta, che spesso lo consultavano per<br />
problemi importanti, con questa dando atto della considerazione e<br />
della stima che Ludovico Quandel &#8211; cittadino onorario &#8211; aveva<br />
saputo conquistarsi con l&#8217;esempio integerrimo della sua vita e con<br />
la sua intelligente attività a pro del paese di sua elezione.<br />
Morì quasi novantenne a Monte di Procida il IO aprile 1929<br />
tra l&#8217;unanime compianto, ultimo tra gli Ufficiali borbonici che settanta<br />
anni prima avevano difeso le sorti della dinastia sui baluardi<br />
della fortezza di Gaeta.<br />
Per quanto mi riguarda lo ricordo, sia pure nell&#8217;avanzata vecchiaia,<br />
di forte carattere, di grande e coinvolgente carisma e, soprattutto,<br />
di una bontà senza limiti.</em></p>
<p><em>Giovanni Battista Quandel</em></p>
<p>E per concludere, la straordinaria canzone dedicata a Monte di Procida da <strong>Achille Borredon</strong> accompagnata da immagini di ieri e di oggi.</p>
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		<title>BUON COMPLEANNO MONTE DI PROCIDA! 103 anni (video)</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 08:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centenario]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Montesi U.S.A.]]></category>
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		<description><![CDATA[103° ANNIVERSARIO DELL AUTONOMIA DEL COMUNE DI MONTE DI PROCIDA,il discorso del sindaco :dott FRANCESCO PAOLO IANNUZZI.si ringrazia TONY CACCIOLA per magnifiche foto.                                       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>103° ANNIVERSARIO DELL AUTONOMIA DEL COMUNE DI MONTE DI PROCIDA,il discorso del sindaco :dott FRANCESCO PAOLO IANNUZZI.si ringrazia TONY CACCIOLA per magnifiche foto.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-3313" src="http://www.montediprocida.com/wp/wp-content/uploads/2010/01/soldati.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>                                       <img class="alignright size-full wp-image-3312" src="http://www.montediprocida.com/wp/wp-content/uploads/2010/01/cop-quandel.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
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		<title>dal PROCIDA OGGI: Il DVD del Centenario del Monte</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 02:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centenario]]></category>

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		<description><![CDATA[IL DVD DEL CENTENARIO DEL MONTE LE IMMAGINI DI UN SECOLO A conclusione di un anno di festeggiamenti per il centenario della costituzione di Monte di Procida in Comune autonomo Ã¨ stato realizzato un DVD celebrativo. Il pregevole lavoro, porta sul contenitore il logo del centenario e lo stemma comunale, sotto il titolo &#8220;Monte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center></p>
<p>
<size=24>IL DVD DEL CENTENARIO DEL MONTE</size><br />
<size=24>LE IMMAGINI DI UN SECOLO</size></p>
<p>
<img src=foto/articoli/procidaoggi.jpg border=1><br />
</center>A conclusione di un anno di festeggiamenti per il centenario della costituzione di Monte di Procida in Comune autonomo Ã¨ stato realizzato un DVD celebrativo.</p>
<p>
Il pregevole lavoro, porta sul contenitore il logo del centenario e lo stemma comunale, sotto il titolo &#8220;<i><b>Monte di Procida â€¦nel cuore e nella mente</b></i>&#8221; Ã¨ stato ideato e realizzato da <b>Pasquale Mancino</b> che Ã¨ stato uno dei piÃ¹ impegnati operatori dell&#8217; immagine degli eventi. Ha collaborato la &#8220;<b>Romeo Group</b>&#8221; <i>SpA</i>.</p>
<p>
Il DVD presenta una elegante retrocopertina con varie immagini d&#8217;epoca del Monte. Il contenuto racconta solo per immagini un secolo di vita di quella comunitÃ , dal distacco amministrativo dal Comune di Procida fino ai giorni nostri. Dalla sua visione Ã¨ possibile rilevare i cambiamenti avvenuti nel paesaggio, nel costume e nella quotidianitÃ , nel lavoro, nell&#8217;edilizia, a Monte in questo lungo arco di anni..</p>
<p>
Le immagini dei primi decenni del secolo che ne illustrano le attivitÃ  agricole, la vita domestica, la casa, la religiositÃ  sembrano momenti di vita a Procida, a visiva espressione della unicitÃ  di cultura e di tradizioni.</p>
<p>
Sono documentati momenti salienti della vita amministrativa con le foto dei vari sindaci, tra cui quella del procidano Vincenzo Mazzella che in modo non previsto sconfisse uno dei padri dell&#8217;autonomia e primo sindaco, Michele Coppola.</p>
<p>
La nostra isola Ã¨ presente in molte immagini sullo sfondo di vedute paesaggistiche o in occasione delle numerose processioni della Madonna Assunta nei vari anni, fino a quella del 18 agosto scorso. Le processioni vengono documentate nelle fasi della partenza da Acquamorta all&#8217;arrivo nel nostro porto e nel viaggio di ritorno.</p>
<p>
Un particolare ruolo la raccolta delle immagini riserva agli aspetti religiosi a Monte e la centralitÃ  che il culto della Madonna Assunta riveste per i montesi residenti e per quelli emigrati negli USA. La colonna sonora Ã¨ affidata a motivi classici della canzone napoletana, ad alcune canzoni ispirate a Monte di Procida, interpretate da vari complessi musicali e contiene anche un omaggio canoro a Procida per la voce del cantante Vincenzo Mazzella.</p>
<p>
Il DVD rappresenta un documento di grande valenza culturale e storia e rendiamo merito all&#8217;autore Pasquale <strike>Mazzella</strike> (Mancino <i>ndw</i>) e a quanti hanno collaborato alla sua realizzazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>(foto) Distribuzione del dvd &quot;Monte di Procida nel cuore e nella mente&quot;</title>
		<link>http://www.montediprocida.com/wp/2008/04/foto-distribuzione-del-dvd-monte-di-procida-nel-cuore-e-nella-mente/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 07:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centenario]]></category>

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		<description><![CDATA[Le foto della distribuzione del DVD &#8220;Monte di Procida &#8230;nel cuore e nella mente&#8221; I marinai dell&#8217;ANMI addetti alla distribuzione del dvd sul sagrato della chiesa dell&#8217;Assunta In fila per il ritiro del dvd L&#8217;Associazione Rione S.Giuseppe con signora in abito montese d&#8217;epoca ufficializzato pochi mesi fa Il circolo sociale per anziani di Casevecchie addetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le foto della distribuzione del DVD &#8220;Monte di Procida &#8230;nel cuore e nella mente&#8221;<center><br />
<img src=foto/dvd/_DSC4195.jpg border=1><br />
<br /><small>I marinai dell&#8217;ANMI addetti alla distribuzione del dvd sul sagrato della chiesa dell&#8217;Assunta</small></p>
<p>
<img src=foto/dvd/_DSC4209.jpg border=1><br />
<br /><small>In fila per il ritiro del dvd</small></p>
<p>
<img src=foto/dvd/IMG_8983_jpg.jpg border=1><br />
<br /><small>L&#8217;Associazione Rione S.Giuseppe con signora in abito montese d&#8217;epoca ufficializzato pochi mesi fa</small></p>
<p>
<img src=foto/dvd/_DSC4198.jpg border=1><br />
<br /><small>Il circolo sociale per anziani di Casevecchie addetti alla distribuzione del DVD in piazza S.Antonio</small><br />
</center></p>
<p>
Altre foto sono disponibili sul <a href=http://www.tonycacciola.com target=_blank>sito di Tony Cacciola</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>(foto) Celebrazioni conclusive Centenario autonomia montese</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 23:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centenario]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Foto delle celebrazioni conclusive del Centenario dell&#8217;autonomia municipale montese. Altre foto della manifestazione sono disponibili sul sito internet dell&#8217;amico Tony Cacciola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Foto delle celebrazioni conclusive del Centenario dell&#8217;autonomia municipale montese.<iframe hspace=0 SRC="http://www.montesiusa.com/mdp/2008/27gennaio/index.html" WIDTH=850 HEIGHT=900 FRAMEBORDER=0 SCROLLING=NO></iframe></p>
<p>
Altre foto della manifestazione sono disponibili sul sito internet dell&#8217;amico <a href=http://www.tonycacciola.com/ludovico/ludovicoquandel.htm target=_blank>Tony Cacciola</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Comunicato stampa: celebrazioni conclusive per il Centenario</title>
		<link>http://www.montediprocida.com/wp/2008/01/comunicato-stampa-celebrazioni-conclusive-per-il-centenario/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 23:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centenario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.montediprocida.com/wp/?p=1303</guid>
		<description><![CDATA[COMUNE&#160;&#160; DI&#160;&#160; MONTE&#160;&#160; DI&#160;&#160; PROCIDA Provincia di Napoli&#160; Di seguito gli eventi che concluderanno le celebrazioni per il Centenario dellâ€™Autonomia Municipale:&#160;&#160;&#160; MERCOLEDÃŒ 23 GENNAIO&#160; IL CONSIGLIO COMUNALE IN VISITA AL SANTO PADRE&#160; I CONSIGLIERI COMUNALI PARTECIPERANNO ALLâ€™UDIENZA GENERALE DEL SANTO PADRE IN CITTÃ€ DEL VATICANO&#160;&#160; ******&#160; Domenica 27 gennaio&#160; in collaborazione con Scuola Militare â€œNunziatellaâ€&#160;Associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h2 align=center><font face=Verdana size=5><b>COMUNE&nbsp;&nbsp; DI&nbsp;&nbsp;<br />
MONTE&nbsp;&nbsp; DI&nbsp;&nbsp; PROCIDA</b></font></h2>
<p align=center><font face=Verdana size=3><b>Provincia di<br />
Napoli</b></font>&nbsp;</p>
<p><font face=Garamond size=3>Di seguito gli eventi che concluderanno le<br />
celebrazioni per il Centenario dellâ€™Autonomia Municipale:</font><font<br />
face="Times New Roman" size=2>&nbsp;&nbsp;<br />&nbsp;</font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=4><b>MERCOLEDÃŒ 23<br />
GENNAIO&nbsp;</b></font></p>
<p align=center><font face=Garamond size=5><b>IL CONSIGLIO COMUNALE IN VISITA AL<br />
SANTO PADRE</b></font><font face="Times New Roman" size=2>&nbsp;</font></p>
<p align=center><font face=Garamond size=3><b>I CONSIGLIERI COMUNALI<br />
PARTECIPERANNO </b></font></p>
<p align=center><font face=Garamond size=3><b>ALLâ€™UDIENZA GENERALE DEL SANTO<br />
PADRE</b></font></p>
<p align=center><font face=Garamond size=3><b>IN CITTÃ€ DEL<br />
VATICANO</b></font><font face="Times New Roman"<br />
size=2>&nbsp;</font>&nbsp;</p>
<p align=center><font face=Verdana size=3>******</font>&nbsp;</p>
<p align=center><font face=Verdana size=4><b>Domenica 27<br />
gennaio</b></font>&nbsp;</p>
<p align=center><font face=Verdana size=3>in collaborazione con</font></p>
<h2 align=center><font face=Verdana size=5><b>Scuola Militare<br />
â€œNunziatellaâ€&nbsp;<br />Associazione Nazionale Ex Allievi<br />
â€œNunziatellaâ€&nbsp;<br />Istituto Italiano Studi Filosofici</b></font></h2>
<p align=center><font face=Verdana size=3><b>conclusione della</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=4><b>â€œFesta dellâ€™Autonomia e per le<br />
LibertÃ â€</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=3><b>in occasione<br />
del</b></font>&nbsp;</p>
<p align=center><font face=Verdana size=6><b>Centenario</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=3><b>della nascita del Comune di Monte<br />
di Procida</b></font>&nbsp;</p>
<p><a name=0.1_table01></a></p>
<div align=left>
<table width=0>
<tbody>
<tr vAlign=top>
<td width="26%"><font face=Verdana size=3><b>09:30</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=3>Incrocio Via<br />
      Panoramica</font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=3>Via Roma</font></p>
</td>
<td width="73%">&nbsp;<br /><font face=Verdana size=4><b>Via dedicata a<br />
      Ludovico Quandel: inaugurazione</b></font>&nbsp;</td>
</tr>
<tr vAlign=top>
<td><font face=Verdana size=3><b>10:00</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=3>Salone della Scuola â€œAmerigo<br />
      Vespucciâ€ Corso Umberto</font></p>
</td>
<td><font face=Verdana size=4><b>Presentazione del libro:</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=4><b>â€œ</b><b>LUDOVICO<br />
      QUANDEL</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=4><b>Capitano di Artiglieria<br />
      dellâ€™Esercito Napolitano</b><b>â€</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=3></font></p>
</td>
</tr>
<tr vAlign=top>
<td><font face=Verdana size=3><b>18:00</b></font></p>
<p align=center><font face=Verdana size=3>Chiesa Santa Maria Assunta in<br />
      Cielo</font></p>
</td>
<td>&nbsp;<br /><font face=Verdana size=4><b>Celebrazione Santa<br />
      Messa</b></font> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.montediprocida.com/wp/2008/01/comunicato-stampa-celebrazioni-conclusive-per-il-centenario/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>SempliceMente: art gallery dal 16 al 23 dicembre</title>
		<link>http://www.montediprocida.com/wp/2007/12/semplicemente-art-gallery-dal-16-al-23-dicembre/</link>
		<comments>http://www.montediprocida.com/wp/2007/12/semplicemente-art-gallery-dal-16-al-23-dicembre/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 08:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centenario]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src=foto/articoli/Locandina-3.jpg border=1><br />
</center></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Interventi di L.Coppola, G.Pugliese, G. Coppola al cons.com. congiunto del 11/8/</title>
		<link>http://www.montediprocida.com/wp/2007/08/interventi-di-lcoppola-gpugliese-g-coppola-al-conscom-congiunto-del-118/</link>
		<comments>http://www.montediprocida.com/wp/2007/08/interventi-di-lcoppola-gpugliese-g-coppola-al-conscom-congiunto-del-118/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 04:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centenario]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;11 agosto 2007 sera, in piazza XXVII gennaio, si Ã¨ svolta la seduta solenne congiunta dei Consigli Comunali di Procida e Monte di Procida in occasione del centesimo anniversario del primo consiglio comunale montese tenutosi l&#8217;11 agosto 1907.In quella occasione vi furono tanti interventi dei consiglieri presenti, molti dei quali veramente interessanti. Per tale motivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;11 agosto 2007 sera, in piazza XXVII gennaio, si Ã¨ svolta la <a href=http://www.montediprocida.com/mdp/mdp.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=1230>seduta solenne congiunta dei Consigli Comunali di Procida e Monte di Procida</a> in occasione del centesimo anniversario del primo consiglio comunale montese tenutosi l&#8217;11 agosto 1907.In quella occasione vi furono tanti interventi dei consiglieri presenti, molti dei quali veramente interessanti. Per tale motivo, montediprocida.com ha deciso di raccoglierli e riproporli a quanti non furono presenti in quella storica serata.</p>
<p>
Dopo la pubblicazione dell&#8217;<a href=http://www.montediprocida.com/mdp/mdp.php?name=News&#038;file=article&#038;sid=1233 target=_blank>intervento dell&#8217;ass. comunale di Procida <b>Salvatore Costagliola</b></a> vi presentiamo oggi gli interventi dei consiglieri <b>Leonardo Coppola</b>, <b>Giuseppe Pugliese</b> e di <b>Giuseppe Nicola Coppola</b> detto <i>Pippo</i>.</p>
<p>
Un grazie a Peppe Pugliese (pariduzz) per averci fornito i testi degli interventi:</p>
<hr noshade>
<p><b>**************** Intervento di Leonardo Coppola *************************</b></p>
<p>
<align=center><img>http://www.montesiusa.com/mdp/2007/centenario/ConsiglioComunalePiazza27g/content/bin/images/large/_DSC0599.jpg</img></align></p>
<p>
Il 27 Gennaio 2007 abbiamo festeggiato 100 anni di autonomia di Monte di Procida conferita con decreto regio il 27 Gennaio 1907 da Re Vittorio Emanuele III.</p>
<p>
Lâ€™11 Agosto 1907 si Ã¨ celebrato il primo consiglio comunale presieduto dal consigliere anziano Ludovico Quandel con il quale Ã¨ stato eletto, come primo Sindaco di Monte di Procida, il dott. Michele Coppola.</p>
<p>
Voglio ringraziare tutti i montesi ( marinai, contadini, emigranti e altri) che con il loro coraggio, dignitÃ  e sacrifico hanno, nei primi cento anni del nostro comune, contribuito a far crescere e migliorare la nostra comunitÃ .</p>
<p>
Rinnovo al Sindaco pro tempore e allâ€™amministrazione  la mia precedente proposta non accolta con la quale chiedevo, in segno di rispetto e riconoscenza , di intitolare lâ€™aula consiliare a Ludovico Quandel per quanto fatto per il nostro paese.</p>
<p>
Quindi stasera festeggiamo i primi 100 anni di consiglio comunale cioÃ¨ i primi 100 anni di attivitÃ  consiliare con la quale si sono prese e si devono prendere le decisioni per le sorti della nostra comunitÃ .</p>
<p>
Siamo tutti legati alla comunitÃ  di Procida i cui rappresentanti politici salutiamo e ringraziamo per la presenza qui stasera.</p>
<p>
Vorrei , nellâ€™occasione del centenario della nostra autonomia, riprendere e sostenere, allargandone ancora di piÃ¹ il significato, lâ€™idea dei nostri concittadini originari cioÃ¨ quella di denominare il nostro territorio, allargato a quello dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Procida, Nuova Cuma visto che le nostre storie e i nostri territori siano una sola cosa.</p>
<p>
La nuova cittÃ  flegrea, chiamata appunto Nuova Cuma,avrebbe come filo conduttore la storia comune dei 4 paesi e permetterebbe alla nuova collettivitÃ , costituita da piÃ¹ di centomila abitanti, di potersi confrontare con le altre realtÃ  con progetti seri e costruttivi che permettano una vera e definitiva crescita del nostro territorio.</p>
<p>
Tutti pensiamo che i nostri territori da Pozzuoli alle isole del golfo siano tra i posti piÃ¹ belli del mondo tanto che i turisti e le persone di altri territori si chiedono come mai tutte le nostre bellezze non siano sfruttate e valorizzate a dovere.</p>
<p>
Non abbiamo nulla da invidiare ad altri posti come la costiera sorrentina, la Sardegna e altri posti europei o americani.</p>
<p>
Che cosa Ã¨ che fa la differenza?</p>
<p>
La differenza Ã¨ determinata dalla classe dirigente e dal coraggio dei cittadini.</p>
<p>
Con tutto quello che il nostro territorio offre da un punto di vista paesaggistico e storico (e da questo punto di vista siamo anche nettamente superiori agli altri posti prima citati) ancora oggi nel 2007 abbiamo cittadini dei 4 comuni flegrei che sono costretti ad emigrare negli Stati Uniti dâ€™America o al Nord Italia per poter lavorare e avere e dare dignitÃ  a se stessi e alle proprie famiglie.</p>
<p>
CosÃ¬ si distruggono le famiglie  e si arresta la crescita storica ed economica dei nostri paesi.</p>
<p>
Abbiamo la carne ma non abbiamo i denti?</p>
<p>
Penso che abbiamo sia la carne che i denti ma non facciamo (o non vogliamo ) far funzionare il cervello!</p>
<p>
Come, con serietÃ  , si puÃ² pensare di fare un progetto serio per Monte di Procida senza pensare e coinvolgere Bacoli e/o Pozzuoli?</p>
<p>
Come si puÃ² pensare di incidere sul territorio puteolano senza sfruttare le meraviglie di Bacoli e Monte di Procida?</p>
<p>
Non Ã¨ meglio organizzare e pianificare lâ€™intero territorio degli attuali comuni destinando, a seconda delle caratteristiche peculiari, ad ogni sede particolari strutture economiche, ricettive, culturali e amministrative in modo da far crescere tutti in modo cospicuo anzichÃ© come,succede ora, tutti separati e poco?</p>
<p>
Come Ã¨ possibile fare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani solo a Monte di Procida tenendo il paese pulito e non a Bacoli e Pozzuoli e Procida?</p>
<p>
Voglio ,e consentitemi di farlo, con questo anche ricordare il nostro merito storico, cioÃ¨ della precedente amministrazione guidata da Pippo Coppola, di aver introdotto e sfruttato la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani permettendo a Monte di Procida di essere una delle poche realtÃ  campane libere dai rifiuti sversati sulle strade cittadine (cosa offensiva per la dignitÃ  umana).</p>
<p>
Se anche Monte di Procida diventasse una piccola Montecarlo che sviluppo potrebbe avere dovendo i turisti, per arrivare a Monte, passare per Pozzuoli e Bacoli ripiene di spazzatura?</p>
<p>
La costituzione di un solo comune permetterebbe di avere una visione completa e seria delle problematiche e di ridurre le spese della cosa pubblica( 1 sindaco e 1 consiglio comunale anzichÃ© 4).</p>
<p>
Questo Ã¨ parte di quello che deve fare la classe dirigente mentre il coraggio dei cittadini si deve estrinsecare nel pretendere di partecipare e di essere informati e di affidarsi a chi ha progetti seri per lâ€™intera collettivitÃ  e non a chi risolve transitori ed effimeri bisogni personali.</p>
<p>
Mi auguro di non dover attendere un altro centenario affinchÃ© siano realizzate almeno in parte queste mie aspettative sulle quali sono disposto al confronto con tutti quelli che hanno veramente a cuore le sorti dei nostri territori.</p>
<p>
<b>Leonardo Coppola</b></p>
<hr noshade>
<p><b>**************** Intervento di Giuseppe Pugliese *************************</b></p>
<p>
<align=center><img>http://www.montesiusa.com/mdp/2007/centenario/ConsiglioComunalePiazza27g/content/bin/images/large/_DSC0608.jpg</img></align></p>
<p>
Comincio con il rivolgere un ringraziamento particolare allâ€™ amministrazione comunale che ha fatto  propria la mia proposta di un consiglio comunale a cento anni esatti dal primo,da tenersi proprio in piazza 27 gennaioâ€¦.un processo di immedesimazione e appropriazione tale da dimenticarne la provenienza.</p>
<p>
Il Sindaco ha opportunamente esaltato il clima di serenitÃ  e concordia che ha visto per il centenario un lavoro comune di maggioranza e opposizione,tuttavia non avrebbe fatto onore nÃ© al consiglio comunale (che Ã¨ sempre e comunque luogo di confronto e dialettica politica),ne tantomeno  alle diverse visioni presenti nellâ€™ elettorato un appiattimento sterile in funzione della festa e della ricorrenza ,queste tensioni e queste differenze nel reciproco rispetto e in una leale contrapposizione non devono essere annacquate.</p>
<p>
Con questo spirito i consiglieri di minoranza sono stati propositivi e costruttivi consigliando eventi come quello di  questa sera,invitando lâ€™amministrazione ad  una spesa piuâ€™ oculata e meno superficiale dei fondi destinati ai festeggiamenti,tra le altre cose,abbiamo proposto di rimuovere quellâ€™antiestetico obbrobrio al cercone e riporvi qualche monumento che fosse rappresentativo della nostra identitÃ ,consigliando di riempire di contenuti e valori questi festeggiamenti.</p>
<p>
Abbiamo anche avanzato lâ€™idea di affidare alla UniversitÃ  Federico II una seria e scrupolosa analisi territoriale,una sorta di studio di fattibilitÃ  capace di studiare il nostro tessuto sociale,culturale ed economico e di prospettare in maniera analitica e razionale le strade per uscire dalle secche di un economia asfittica e fortemente emulativa.</p>
<p>
Per evitare che anche lâ€™evento di stasera si riveli un vuoto e pomposo cerimoniale,abbiamo il diritto dovere di fare una riflessione profonda:come giÃ  ribadito per noi la festa del centenario non Ã¨ la festa delle parate ,delle istituzioni,dei cantanti,e delle veline domestiche,ma Ã¨ la festa di tutti quei cittadini che con le loro esistenze semplici ma grandiose hanno costruito la vera storia del nostro comune.</p>
<p>
La spina dorsale che regge il passato  laborioso e fervido della nostra comunitÃ  a mio avviso Ã¨ costituita da tre figure di fondamentale importanza:Il contadino,il marinaio e lâ€™emigrante.</p>
<p>
Eâ€™ stato con i sacrifici di chi parte,con le lacrime di chi resta,con le grida strazianti delle vedove affacciate alle finestre a guardare un mare di tristezze,con le fatiche e i dolori dei contadini,con le sofferenze degli emigranti,coi mattoni del dolore e del sacrificio che si Ã¨ veramente edificata una Monte di Procida dal passato glorioso e prosperoso.</p>
<p>
Abbiamo invitato lâ€™amministrazione ad esaltare e celebrare il ruolo fondamentale di queste tre figure,anche attraverso la creazione di un museo tematico.</p>
<p>
Abbiamo bisogno piÃ¹ che mai di persone come â€œi padri dellâ€™ â€˜autonomiaâ€per poter guardare  al futuro con ottimismo,câ€™eâ€™ bisogno di persone come Ludovico Quandel dalla schiena ritta e dalla moralitÃ  ineccepibile,di individualitÃ    con tanta voglia di dare incondizionatamente il proprio contributo alla storia di questa comunitÃ ,di giovani e fresche  energie soprattutto ideali e morali in un momento di grave disagio politico e di preoccupazione per il futuro.</p>
<p>
Abbiamo bisogno di giovani menti fresche e genuine, proprio come quei  ragazzi che hanno aiutato Pasquale Mancino a mettere online su montediprocida.com una meravigliosa rappresentazione audio del primo consiglio comunale,che ho avuto il piacere di ascoltare proprio pochi minuti fa .</p>
<p>
Avremmo avuto tanto bisogno di una persona come Fabiana Scotto di Perta,che proprio insieme a Pasquale stava lavorando ad un originale e grandioso progetto per il centenario,si Ã¨ parlato tanto stasera,e a ragione dellâ€™ enorme contributo che ha dato suo  padre,lâ€™indimenticato ex sindaco Pino Scottodi Perta a tutta la nostra comunitÃ ,io credo che se a Fabiana il Signore avesse  dato piuâ€™ tempo avrebbe senzâ€™ altro potuto dare anche lei un contributo enorme con il suo vulcanico entusiasmo e con la sua enorme cultura.</p>
<p>
Le grandi nazioni cosiâ€™ come i piccoli comuni ,nati da un  movimento autonomista e indipendentista, hanno sempre beneficiato durante il corso della storia di quegli iniziali slanci libertari,autonomistici,egualitari,con  quegli ideali di libertÃ  e  pace hanno costruito democrazie esemplari e durature nel tempo.</p>
<p>
Cosiâ€™ anche Monte di Procida con il carburante portentoso della ritrovata autonomia si Ã¨ distinta nella sua breve e gloriosa storia di comune autonomo,Ã¨ innegabile che quellâ€™ iniziale entusiasmo e quella forte identificazione collettiva abbiano giovato notevolmente alla nostra borgata,oggi a cento anni di distanza Ã¨ doveroso ritrovare una nostra identitÃ ,rinvigorire quei sentimenti e quegli slanci,e con un ritrovato orgoglio di essere montesi  ricominciare a costruire un futuro radioso.</p>
<p>
<b>Giuseppe Pugliese</b></p>
<hr noshade>
<p><b>**************** Intervento di Pippo Coppola *************************</b></p>
<p>
<align=center><img>http://www.montesiusa.com/mdp/2007/centenario/ConsiglioComunalePiazza27g/content/bin/images/large/_DSC0627.jpg</img></align></p>
<p>
Il primo centenario dellâ€™autonomia amministrativa Ã¨ occasione propizia per ripercorrere la storia della nostra ComunitÃ  e rendere omaggio ai suoi protagonisti ed Ã¨, al tempo stesso, stimolo, soprattutto per le giovani generazioni, perchÃ© la conoscenza delle proprie radici puÃ² aiutare certamente la formazione di cittadini piÃ¹ consapevoli e partecipi alla costruzione di una CittÃ  sempre migliore.</p>
<p>
Quando Monte di Procida si separÃ² dallâ€™isola di Procida, contava poco piÃ¹ di mille famiglie ed annoverava tra i suoi abitanti,circa cinquemila, soprattutto contadini, marinai, pescatori, artigiani, ma anche molti emigranti  verso lâ€™America del Nord, lâ€™Algeria, Marsiglia. La coltivazione della vite ricopriva ben trecento dei suoi trecentosessantacinque ettari, due terzi dei quali di proprietÃ  di Procidani, e la sua flotta di cabotaggio, unica tra Napoli e Gaeta, trasportava tufo e pozzolana montese lungo le coste italiane.</p>
<p>
Nel corso degli anni la marineria Ã¨ poi approdata ai vertici del trasporto marittimo, forte di marittimi dâ€™altissima preparazione e abnegazione e di numerosissimi armatori, mentre venivano progressivamente abbandonate lâ€™attivitÃ  estrattiva (dalle cave di tufo e pozzolana) e la coltivazione della vite, e molti emigranti hanno saputo trasformare una scelta spesso obbligata in grandi successi imprenditoriali, professionali, artistici.</p>
<p>
Eâ€™ stato Ludovico Quandel, ufficiale borbonico vicino a Francesco II  fino agli ultimi giorni dellâ€™assedio di Gaeta, a coagulare ed a guidare la comunitÃ  montese lungo la strada dellâ€™Autonomia amministrativa dallâ€™isola di Procida. Una strada percorsa in due anni di grande passione civile, le cui tappe fondamentali segnano le seguenti date:</p>
<p>
29 gennaio 1905, istanza  a firma degli elettori del Monte indirizzata al Ministro dellâ€™Interno; 3 agosto 1905, delibera del Consiglio Comunale di Procida;   30 ottobre 1905, delibera del Consiglio Provinciale di Napoli; 19 gennaio e dicembre1906, lettere del Prefetto di Napoli al Ministro dellâ€™Interno; 27 gennaio 1907, decreto di costituzione in Comune autonomo a firma di Vittorio Emanuele III e controfirmato da Giolitti.</p>
<p>
In questo percorso vanno pure citate altre tappe in cui si Ã¨ tentato di rimettere in discussione lâ€™accoglimento della richiesta di Autonomia da parte del Consiglio Comunale di Procida, con il rischio di minare la sostanziale concordia tra gli abitanti dellâ€™Isola e della Terraferma sulla giustezza e sulla necessitÃ  del distacco. Nel â€œ Pro Memoria ad illustrazione della istanza avanzata dagli elettori della Borgata Monte di Procida, per ottenere la costituzione in Comune autonomo, da denominarsi NUOVA CUMAâ€, redatto da Ludovico Quandel  emergono lâ€™amore fortissimo dellâ€™Autore per questa terra che aveva eletto a sua nuova dimora e di cui era diventato Vice Sindaco e la grande capacitÃ  politica.</p>
<p>
Nuova Cuma  era evocativo non solo di antiche denominazioni del Monte, ma evocava soprattutto il contesto territoriale,la sua storia plurimillenaria e la sua naturale vocazione. La descrizione del territorio Ã¨ minuziosa ed esaltante; vengono citati la piacevolezza del clima, la posizione incantevole, gli splendidi panorami, il numero delle famiglie (circa milleduecento) quasi tutte proprietarie delle proprie case per la gran parte dotate di vigneto.</p>
<p>
I vini, ricercatissimi, ammontano a circa sedicimila ettolitri per anno; diverse sono le cave di pozzolana, di tufo, lapilli, ferrugine e pomice. I marittimi sono imbarcati su sessanta barche tra le venti e trenta tonnellate, che fanno servizio di cabotaggio, e su velieri da cento a quattrocento tonnellate e sui bastimenti di lungo corso. La finanza privata Ã¨ analizzata in modo indiretto dal risparmio globale raccolto dal locale Ufficio Postale e dagli acquisti di terreno, da nuove costruzioni di case e di nuove barche, tutte operazioni finanziate in gran parte con le rimesse degli emigranti. Viene descritta una situazione prospera e si prevede con il nuovo Comune un ulteriore miglioramento. Soprattutto se Acquamorta  diventerÃ  â€œapprodo costante dei battelli a vapore del servizio della SocietÃ  ferroviaria cumanaâ€ (che allora raggiungevano Torregaveta) Seguiamo le tappe.</p>
<p>
Con istanza del 29 gennaio 1905, centoquattordici dei centocinquanta elettori del Monte, primo firmatario Ludovico Quandel, chiedevano al Ministro dellâ€™ Interno lâ€™Autonomia dallâ€™ Isola , ricorrendo tutte le condizioni, topografica, demografica e di bilancio, richieste dallâ€™articolo115 della Legge comunale e provinciale allora vigente.</p>
<p>
Il Consiglio comunale di Procida, per la discussione della â€œIstanza per lâ€™autonomia della Borgata Monte di Procidaâ€,veniva convocato per il 3 agosto. In quella sede, assenti numerosi Consiglieri del Monte, veniva letta dal Sindaco, avv. Vincenzo Mazzella, la nota del 12 maggio proveniente dalla Sottoprefettura di Pozzuoli che notificava al Consiglio lâ€™Istanza degli elettori della borgata Monte di Procida, e â€œrichiamava lâ€™attenzioneâ€¦.sulle istruzioni date dal Ministero in ordine al riparto delle attivitÃ  e passivitÃ  tra gli enti, di cui Ã¨ parola nellâ€™articolo 115 allo scopo di evitare possibili contestazioni. Letti ed esaminati la detta istanza ed i documenti ad essa allegati, tenuta presente la Circolare Ministeriale â€¦. in ordine ai mutamenti nelle circoscrizione dei Comuni, colla quale furono determinati e precisati i criteri speciali nei casi di separazione di frazioni di un comune per costituzione in comune autonomo, cioÃ¨:</p>
<ol>
<li>che ciascuna frazione conserva i beni, i diritti, e gli usi ad essa spettanti in modo particolare;
<li>che conserva parimenti i beni di uso pubblico posti nel suo territorio, i quali debbono essere messi a riscontro di quelli dellâ€™antico Comune onde stabilire opportunamente compensi in denaro come se si trattasse di beni infruttiferi a dividersi;
<li>che ciascuna frazione ha diritto ad una quota parte del patrimonio formatosi durante la comunione; e come corrispettivo di questo dritto ha obbligo di concorrere alle passivitÃ  contratte durante la comunione stessa pei bisogni ed il vantaggio generale del Comune;
<li>che restano a carico delle frazioni le spese fatte a suo esclusivo benefico ed a carico del Capoluogo le spese erogate nel suo particolare interesseâ€.
</ol>
<p>
      Il dibattito consiliare, mentre riconosce senza dubbio vere le ragioni topografiche (il mare!) le quali quasi â€œimpongonoâ€ il distacco della frazione, contesta come inesatte e non rispondenti al vero le altre considerazioni poste a â€œsostrato della loro domandaâ€ quali â€œlo stato di abbandono e di non curanza cui sarebbero ridotti gli abitanti della Borgataâ€¦.la sperequazione degli oneri e dei beneficiâ€¦..la nessuna equitÃ  dei balzelliâ€ sostenendosi da parte dellâ€™Amministrazione â€œdi aver tenuto sempre alto e rispettato il vessillo della giustizia distributivaâ€. Nel corso del dibattito vengono illustrate una serie di azioni amministrative svolte a favore dei Montesi da parte dellâ€™Amministrazione in carica, dal trasferimento dei Registri dello Stato Civile â€œnellâ€™ufficio Comunale della Borgataâ€ nel 1904, presentato come inizio allâ€™autonomia amministrativa, ad una serie di lavori pubblici relativi alle strade, alla ripartizione del fondo per le elemosine, allâ€™assicurazione del servizio sanitario.</p>
<p>
      Il dibattito consiliare arriva, infine, al problema cruciale della separazione, ovvero al problema della consistenza dei beni patrimoniali e delle passivitÃ : â€prima di esaminare nel merito la istanza medesima Ã¨ necessario stabilire quali siano i beni patrimoniali, i diritti e gli usi spettanti in modo particolare alla frazione Monte di Procida, quali i beni di uso pubblico posti nel suo territorio, quale il patrimonio formatosi durante la comunione e quali infine le passivitÃ  contratte durante la comunione stessa pei bisogni ed il vantaggio generale del Comuneâ€. Per determinare la durata della comunione tra Procida e il Monte, e conseguentemente individuare il patrimonio formatosi in tale periodo, viene citata la Sentenza della Regia Camera di Sommaria del 27 febbraio 1826, che chiudeva un lungo contenzioso, pluridecennale, tra Pozzuoli e Procida ed assegnava definitivamente il Monte a Procida. Nel Consiglio si afferma che â€œprima di tale epoca la borgata Monte era tributaria di Pozzuoli e propriamente degli eredi ed aventi causa di Pompeo Claudio Fraia, che la ebbe censita dallâ€™Abate Benedettino di S. Maria a Cappella (1520) il quale la ebbe in donazione dallâ€™Arcivescovo Sergio I e dal Reggente Duca Giovanni, donazione riconfermata da Ruggiero Normanno (1144)â€. In realtÃ  la sentenza riconosceva a Procida il legittimo possesso del Monte da tempo ed, infatti, in seguito, il 30 settembre 1835, fu promulgato il regio decreto che ufficializza lâ€™amministrazione del Monte da parte di Procida e fissava i confini con Pozzuoli lungo la via Cappella. Sicuramente, ad esempio, ai tempi della Repubblica partenopea le due sponde del canale costituivano una sola ComunitÃ , che aveva sposato la causa giacobina e alla quale aveva sacrificato numerosi martiri, tra i quali anche un montese, ed erano state testimoni della battaglia tra le navi repubblicane, schierate lungo Miliscola e quelle angloborboniche schierate sotto il castello di Procida.  Tuttavia il Consiglio aveva bisogno di certezze e ritenne di trovarle nel decreto del 30 settembre 1835 che assegnava  il Monte a Procida. Limitata cosÃ¬ la comunione a pochi anni, i soli cespiti spettanti alla borgata Monte venivano individuati nel suolo dellâ€™abolito cimitero di via Inferno e nellâ€™area â€œdisponibile allo esterno del Cimitero nuovoâ€.</p>
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      Analizzati poi i dati relativi alle attivitÃ  ed alle passivitÃ , il Consiglio si avvia ad esprimersi sulla domanda  degli elettori della Borgata Monte e lâ€™ Amministrazione in carica â€œ non puÃ² disconoscere la giustizia e la equitÃ  della stessaâ€ perchÃ© risponde a tutti i requisiti richiesti dalla Legge, â€œla quale vuole che la frazione a separarsi sia materialmente distaccata e fisicamente separata dal Comune a cui appartieneâ€ e â€œrisponde anche alle altre condizioni della Legge sul numero degli abitanti e sui mezzi necessari a sostenere le spese comunali.â€</p>
<p>
    Il disagio degli.. .â€abitanti di detta Borgata, i quali si debbono recare allâ€™ufficio Comunale dellâ€™Isola di Procida per ogni loro occorrenza â€¦Ã¨ anche di grave inciampo alla funzione amministrativa, giacchÃ©, dopo la legge che accorda la rappresentanza alle minoranze ed il reparto dei Consiglieri alle frazioni, la frazione Monte ebbe assegnati nove Consiglieri su trenta,â€¦e quindi nei giorni burrascosi che non permettono il passaggio.. il Consiglio non trovasi in numeroâ€¦.Considerato â€¦che la Borgata Monte si trova nellâ€™altra strana condizione di non far parte come lâ€™isola di Procida dellâ€™Archidiocesi di Napoli, e cosÃ¬ mentre gli atti di nascita, matrimonio e morte civilmente si compiono nel Comune di Procida, Chiesasticamente poi la Borgata Monte dipende per gli atti stessi dalla Diocesi di Pozzuoliâ€¦.che (as)secondare lâ€™istanza degli elettori del Monte Ã¨ spesa civile perchÃ© con lâ€™autonomia si da  loro quanto di piÃ¹ caro e saggio puÃ² aver un popolo;â€¦.perchÃ¨ si evita ogni inciampo alla funzione Amministrativa della rappresentanza Comunale. Considerato che il territorio di Monte di Procida si appartiene per i due terzi ai naturali dellâ€™Isola, i quali hanno interesse a mantenere il nome di Monte di Procida, notissimo in Italia ed allâ€™estero per la produzione vinicola, ed hanno anche interesse a conservare tale denominazione che nella storia di Procida segna una delle piÃ¹ belle pagine per la fermezza ed il coraggio dei Procidani nellâ€™emanciparsi da ogni servaggio nel quale Pozzuoli teneva la Borgata pel pagamento delle gabelle, dei diritti di buona tenenza, e per altri soprusi ed angarie.. allâ€™unanimitÃ  delibera (articolo1) di dare voto favorevole allâ€™istanza degli elettori della Borgata Monte di Procida con la quale chiedono la costituzione della Borgata stessa in Comune autonomo con le seguenti condizioni : che il novello comune conservi la denominazione di Monte di Procidaâ€¦ e (articolo 2) di .. rimettersi per tuttâ€™altro alla Legge ed alle autoritÃ  tutorie in quanto riguarda ogni possibile contestazione che potesse sorgere nella materiale separazione della Borgata Monte. Un grande traguardo era stato raggiunto da una democrazia ancora giovane  e fragile. Successivamente esprimevano parere favorevole alla domanda di autonomia il Consiglio Provinciale (30 ottobre 1905) ed il Prefetto di Napoli (19 GENNAIO 1906). Lâ€™ autonomia era cosa fatta! Ma quando si<br />
attendeva ormai soltanto il decreto reale, una nota del Sotto Prefetto del 12 febbraio diventa pretesto per rimettere tutto in discussione. La nota trasmetteva la richiesta del Ministero di conoscere il parere dei â€œâ€¦frazionistiâ€¦. in ordine al progetto di riparto..â€ approvato con la delibera consiliare del 3 agosto dellâ€™anno precedente. Veniva convocato il Consiglio Comunale per il 23 marzo ed in quella sede veniva approvata, con la opposizione del consigliere del montese Vincenzo Illiano, una Commissione di cinque consiglieri per la revisione del progetto di divisione giÃ  approvato! Il clima politico era tanto radicalmente cambiato rispetto allâ€™unanimitÃ  registrata il 3 agosto 1905, che un consigliere dellâ€™Isola, in una nota indirizzata alla â€œPresidenza dei Ministriâ€, poneva addirittura in dubbio la legittimitÃ  della rappresentanza montese, ovvero dei â€œ frazionistiâ€, ad esprimere il richiesto parere sul riparto posto che  Monte Ã¨ per due terzi di proprietÃ  di Procidani. I Consiglieri montesi intanto ricorrevano al Sotto Prefetto contro la delibera istitutiva della Commissione adottata dal Consiglio comunale il 23 marzo, chiedendone lâ€™annullamento. La Commissione consiliare non fu annullata dal ricorso e si riunÃ¬ il 1 giugno, ma senza sortire effetti per lâ€™assenza dei Consiglieri montesi. Sul finire del 1906 il Prefetto di Napoli ricostruiva la lunga storia dellâ€™istanza di Autonomia e, ottenuta lâ€™adesione al progetto di riparto, deliberato dal Consiglio Comunale del 3 agosto 1905, da parte dei Consiglieri della Borgata, gli unici pienamente legittimati ad esprimere tale adesione, la inoltrava al Ministero. Monte di Procida si avviava ad essere Comune autonomo.</p>
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<b>Giuseppe Nicola Coppola</b></p>
<hr noshade>
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Invitiamo ancora una volta tutti gli altri consiglieri intervenuti nella suddetta seduta a fornirci il testo dei propri interventi. Grazie.</p>
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<i>Pasquale Mancino</i></p>
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		<title>Ass.Costagliola: in un momento così importante della storia delle nostre radici</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Aug 2007 11:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmancino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centenario]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo l&#8217;interessantissimo intervento dell&#8217;assessore del comune di Procida Salvatore Costagliola in occasione della seduta solenne congiunta dei consigli comunali di Procida e Monte di Procida.Cogliamo l&#8217;occasione per invitare tutti gli altri intervenuti della serata ad inviarci in forma scritta il loro intervento della serata dell&#8217;11 agosto 2007. Ass. Salvatore Costagliola **************** [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo l&#8217;interessantissimo intervento dell&#8217;assessore del comune di Procida <b>Salvatore Costagliola</b> in occasione della seduta solenne congiunta dei consigli comunali di Procida e Monte di Procida.Cogliamo l&#8217;occasione per invitare tutti gli altri intervenuti della serata ad inviarci in forma scritta il loro intervento della serata dell&#8217;11 agosto 2007.</p>
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<center><img src=http://www.montesiusa.com/mdp/2007/centenario/ConsiglioComunalePiazza27g/content/bin/images/large/_DSC0590.jpg border=1><br /><small>Ass. Salvatore Costagliola</small></center></p>
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<b>**************** Intervento Ass. Salvatore Costagliola *************************</b></p>
<p>
<i>Dopo secoli di litigi, tafferugli, estorsioni, rappresaglie, violenze perpetrata dai Putiolani (vedi storia di Procida dalle origine ai tempi nostri 1893 prof. Michele Parancandolo, riportata anche di recente dal prof. Gnolfo) quello che accadde il 2 ottobre del 1781 tra le violenze, ci fu chi come il Sacerdote <b>Don Biagio Porta</b> per difendere la povera gente fu massacrato di botte, quel giorno Ã¨ passato alla storia come la â€œ<b>Mattina degli Angeli</b>â€ ma I PROCIDANI con le loro battaglie, la spuntarono, il 27 febbraio del 1826 una sentenza della Reggia Camera dava diritto assoluto allâ€™isola di Procida, dichiarando il Monte territrorio procidano, ci vollero ben nove anni per definire  la questione con un altro decreto che determinava i limiti tra i Comuni.<br />
</i>
<p>
<i>CosÃ¬ iniziava una nuova era per i procidani montesi, cosi nacque il termine affettuoso: tra quelli del monte e quelli dellâ€™isola chiamandosi â€œ<b>cainÃ¨</b>â€ (cognato) (perchÃ¨ il cognato era come un fratello anticamente cainÃ¨ da fratello caino e abele). Settantâ€™anni dopo ci fÃ¹ la svolta definitiva per il monte. </i></p>
<p>
<i>Lâ€™11 agosto del 1911 alle ore 20,30  mia nonna gridÃ² â€œ<b>essuennu skittis sta vunennu</b>â€. (eccolo solo lui sta venendo) si trattava del mio bisnonno <b>Onofrio Costagliola</b>, che dalla strada gridava <b>prupare la bisaccia ciaâ€™mmufettu</b> (prepara il bagaglio câ€™Ã¨ lâ€™abbiamo fatta) PerchÃ© lui oltre ad avere la terra a Monte, aveva anche una attivitÃ  commerciale <b>incoppa re casevecchie</b>, vendeva tutto lâ€™occorrente che serviva ai contadini e per la casa, inoltre era anche un piccolo armatore di barche di trenta tonnellate. </i></p>
<p>
<i>CosÃ¬ mi ha sempre raccontato mio padre, Onofrio Ã¨ anche citato come esempio di chi dava in fitto i terreni ai coloni. vedi libro del Prof. Gnolfo<br />
</i>
<p>
<i>Fu un sostenitore dellâ€™autonomia, ebbe il piacere di vedere insediare il primo Consiglio Comunale, con il primo Sindaco Michele Coppola.<br />
</i>
<p>
<i>ahimÃ¨ tre giorni dopo il 14 agosto del 1911 passava a miglior vita</i>.</p>
<p>
<i>Lâ€™ emozione, che ho avuta Ã¨ stata bellissima. Ãˆ scaturita da fatti affettivi, Onofrio possa essere contento che nel centenario della prima amministrazione e della sua dipartita appena tre giorni dopo Ã¨ stato ricordato da un suo discendente diretto. Oggi mio figlio si chiama Onofrio Costagliola.</i></p>
<p>
<i>In un momento cosÃ¬ importante della storia delle nostre radici</i>.</p>
<p>
<i>Amo questa terra come amo quella dellâ€™isola,in questi due lembi di terra, in queste due comunitÃ  câ€™Ã¨ il nostro passato, câ€™Ã¨ il presente, ci sarÃ   il futuro.<br />
</i><br />
<b>Assessore Salvatore Costagliola</b></p>
<p>
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