Home » Campi Flegrei » Bacoli » Bacoli, cagnolina massacrata a bastonate: l’appello sui social e la linea dura del sindaco

Bacoli, cagnolina massacrata a bastonate: l’appello sui social e la linea dura del sindaco

Un grave episodio di maltrattamento animale ha scosso la comunità di Bacoli nelle ultime settimane. Una cagnolina di 13 anni, poi identificata con il nome di Giulietta, è stata brutalmente picchiata a bastonate e ridotta in fin di vita. A far emergere pubblicamente la vicenda è stato un post Facebook pubblicato il 29 gennaio 2026 da una cittadina di Bacoli, Marina. Nel messaggio, corredato da immagini, la donna scriveva: “Questo cane è stato ridotto così da vicini del proprietario…. adesso lo stanno curando, ma bisogna trovare subito un’adozione per l’altro che è in pericolo. Fate girare e aiutiamo il cucciolo a salvarsi.” L’appello ha iniziato a circolare rapidamente sui social, suscitando indignazione e richieste di intervento. Una settimana dopo, il 6 febbraio 2026, il sindaco Josi Della Ragione ha annunciato l’avvio delle indagini da parte della Polizia Municipale, con il supporto dei Carabinieri. In un lungo post, il primo cittadino ha promesso una linea durissima: “Chi ha picchiato selvaggiamente il cane di Bacoli risponderà in ogni sede. Non la passerà liscia.” Il sindaco ha rivolto un appello diretto ai cittadini affinché collaborino con le forze dell’ordine, denunciando atteggiamenti di silenzio e omertà.

Nella serata del 6 febbraio, Della Ragione ha comunicato che il Comune di Bacoli si farà carico di tutte le spese veterinarie, comprese cure e farmaci, ringraziando la famiglia che ha soccorso Giulietta e la clinica veterinaria che ha operato gratuitamente. Nelle ore successive sono arrivate notizie positive: Giulietta è fuori pericolo di vita, è al caldo e sta reagendo alle cure. Il sindaco ha confermato che l’amministrazione continuerà a seguire il caso e a sostenere chi si prende cura dell’animale. Le indagini restano aperte. Dopo gli appelli pubblici, alcune persone hanno iniziato a fornire testimonianze utili agli investigatori. L’amministrazione comunale ha assicurato aggiornamenti costanti e ha ribadito l’impegno a individuare e perseguire i responsabili del pestaggio. Il caso di Giulietta ha suscitato una forte mobilitazione anche fuori regione, diventando un simbolo della necessità di contrastare con decisione la violenza contro gli animali.

 

Notizia interessante

Infiltrazioni d’acqua e possibili vuoti nel sottosuolo: verifiche urgenti a via Marconi e in piazza XXVII Gennaio

  Il Comune di Monte di Procida ha disposto l’avvio di indagini geognostiche nel sottosuolo …