L’Ufficio Postale di via Pedecone è chiuso da troppo tempo ed i montesi sono stanchi. Soprattutto gli anziani, i pensionati e chi ha più difficoltà. Per fare anche solo una semplice operazione, devono spostarsi nei comuni vicini. Un disagio vero. Il sindaco, Salvatore Scotto di Santolo, ha deciso di parlare chiaro. Con una dichiarazione pubblica ha criticato duramente Poste Italiane. I lavori di ristrutturazione sono partiti, ma si sono fermati o comunque vanno a rilento. Risultato? Nessuno sa quando l’ufficio riaprirà. Quello sportello non è un lusso. È un servizio fondamentale. Per molti è l’unico modo per: ritirare la pensione, pagare le bollette, fare operazioni bancarie, sbrigare pratiche importanti. Ora tutto questo è sospeso. E la gente si arrangia come può. Molti si sono spostati a Bacoli per usare gli uffici postali lì. Ma anche lì la situazione non è delle migliori. A volte manca persino il contante. E c’è chi torna a casa senza essere riuscito a ritirare nemmeno la pensione. Il sindaco l’ha detto chiaramente: “È una situazione assurda. E chi ci rimette sono sempre i più deboli.” Il primo cittadino ha inviato una nuova segnalazione formale a Poste Italiane. Chiede risposte concrete. E soprattutto: una data certa per riaprire l’ufficio. Il Comune continuerà a seguire la questione da vicino e terrà informati i cittadini.
La dichiarazione integrale del sindaco, Salvatore Scotto di Santolo:
“Cari cittadini di Monte di Procida,
sento forte il vostro disagio e condivido appieno la frustrazione di questi giorni. È inaccettabile che la nostra Comunità debba subire passivamente le inefficienze di un servizio che dovrebbe essere essenziale e garantito.
Nei limiti delle mie prerogative è da tempo che mi sono attivato su questo problema e nonostante le rassicurazioni e le nostre precedenti comunicazioni, i lavori di ammodernamento dell’Ufficio Postale di via Pedecone hanno subito un ritardo. Questo ufficio riveste un’importanza fondamentale per tutti noi, e ogni giorno di chiusura in più rappresenta un torto alla nostra Cittadinanza.
Ma c’è di più, ed è ancora più grave. Molti di voi, costretti a recarsi a Bacoli per usufruire dei servizi postali, si sono trovati di fronte a una situazione paradossale: l’impossibilità di effettuare operazioni fondamentali, come la riscossione delle pensioni, a causa della mancanza di liquidità e di ulteriori disservizi nelle filiali vicine. È una mancanza di rispetto verso i montesi, specialmente verso i più anziani e i più fragili, che non possono essere rimbalzati da uno sportello all’altro senza ottenere ciò che spetta loro di diritto.
Ho già inviato una nuova, l’ennesima, e dura nota ai responsabili di Poste Italiane per esigere una risoluzione immediata e tempi certi. Non siamo disposti ad accettare altre scuse o rinvii.
Resto al vostro fianco in questa battaglia per la normalità e il rispetto dei nostri diritti. Vi terrò costantemente aggiornati su ogni sviluppo.”
Monte di Procida Il sito ufficiale dei montesi






