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Donna Investita sulle strisce a Torregaveta: Una Strada “Divisa” Mette a Rischio Pedoni e Studenti

Allarme Sicurezza a Torregaveta: Una Strada “Divisa” Mette a Rischio Pedoni e Studenti
Bacoli / Monte di Procida – La sicurezza stradale è tornata prepotentemente al centro del dibattito cittadino nell’area di Via Torregaveta (Via Cappella), una strada cruciale provinciale che funge da confine e collegamento tra i comuni di Bacoli e Monte di Procida. Quello che dovrebbe essere un tranquillo snodo di transito si è trasformato, a detta di residenti e pendolari, in una vera e propria “autostrada urbana”, con conseguenze drammatiche che hanno portato a diversi incidenti e al recente investimento di due donne. Proprio l’altro giorno una donna è stata investita da un auto sulle strisce pedonali ed è stata ricoverata all’ospedale di Pozzuoli con diverse costole fratturate. 
​Il Pericolo della Velocità: da o a 80 all’ora a Torregaveta.
​Il cuore del problema risiede nell’elevata velocità con cui automobili, motocicli e persino mezzi pesanti percorrono l’arteria. Nonostante la natura della strada, frequentata da pedoni e caratterizzata dalla vicinanza a luoghi nevralgici, molti conducenti sembrano ignorare ogni limite, sfrecciando come in autostrada.
​Questa condotta irresponsabile crea un pericolo costante, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Quotidianamente, un numero elevatissimo di persone si reca alla stazione di Torregaveta per prendere i mezzi pubblici, mentre i tantissimi studenti del locale liceo sono costantemente costretti ad affrontare l’attraversamento in condizioni di alto rischio. Come sottolineato da chi vive la strada ogni giorno, “Solo attraversare la strada è un’impresa”.
​L’Appello ai Comuni: Interventi Immediati Necessari
​Il fatto che Via Torregaveta sia divisa tra due amministrazioni, Bacoli e Monte di Procida, non deve, secondo la popolazione, essere un ostacolo all’azione congiunta. L’allarme è ormai elevatissimo e richiede una risposta immediata e decisa da parte di entrambe le municipalità. 
​La richiesta dei cittadini è chiara: servono soluzioni concrete per rallentare il traffico. In cima alla lista delle priorità ci sono l’installazione di dossi o di altri rallentatori di velocità che anni fa erano dislocati in strada.  Questi strumenti, sebbene talvolta criticati, sono l’unico deterrente efficace per imporre un ritmo di “passo d’uomo” in un tratto dove la prudenza è stata dimenticata.
​È fondamentale che i due Comuni si siedano al tavolo per concordare un piano d’azione insieme alla Città Metropolitana,  che metta al primo posto la sicurezza di pedoni e studenti, prima che l’elenco degli incidenti si allunghi ulteriormente. La strada è un bene comune e la vita dei cittadini non può essere messa a rischio da chi scambia una via urbana per un circuito di gara come del resto molte altre strade di Bacoli e  Monte di Procida. Da 

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