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Monte di Procida, scoperti relitti e ostacoli sommersi: scattano i divieti in mare. Attenzione alle sanzioni amministrative

La Guardia Costiera di Pozzuoli ha emanato due nuove ordinanze che riguardano lo specchio d’acqua antistante il porto di Acquamorta. Durante recenti rilievi condotti con tecnologia multibeam dalla società Fugro Italy, sono stati individuati diversi presunti relitti o ostacoli sommersi, a profondità ridotte, che potrebbero costituire un pericolo per la navigazione e le attività marittime.
Il Multibeam Echosounder è uno strumento che emette fasci di onde sonore verso il fondale: quando le onde colpiscono un oggetto o il terreno, rimbalzano indietro e vengono registrate dai sensori. A differenza dei sonar tradizionali, che inviano un solo fascio alla volta, il multibeam utilizza decine o centinaia di fasci contemporaneamente, riuscendo così a coprire aree molto ampie e a creare una mappa dettagliata del fondale marino. In questo modo è possibile non solo sapere la profondità, ma anche riconoscere la forma e le dimensioni di eventuali ostacoli o relitti presenti sul fondo.

Secondo l’Ordinanza n. 102/2025, a circa 0,1 miglia a sud del porto di Acquamorta, su un fondale sabbioso di circa 5 metri, sono stati rilevati sei probabili relitti. Le strutture individuate presentano dimensioni variabili, con ingombri che vanno da 7 a 24 metri di lunghezza.
Per motivi di sicurezza, nell’area interessata, delimitata da un raggio di 200 metri dal punto centrale delle coordinate comunicate, sono vietati:

  • la sosta e l’ancoraggio di qualsiasi unità;
  • la pesca professionale e sportiva;
  • le immersioni, sia in apnea che con autorespiratori, salvo specifiche autorizzazioni della Guardia Costiera.

Con l’Ordinanza n. 103/2025, è stata segnalata la presenza di cinque ulteriori ostacoli a circa 0,2 miglia a nord-ovest del porto. Questi giacciono su fondali ancora più bassi, a circa 2-3 metri di profondità, con dimensioni che arrivano fino a 26 metri di lunghezza. Anche in questa zona vige lo stesso regime di divieti: niente ancoraggi, niente pesca, niente immersioni non autorizzate.
Le ordinanze, firmate dal Tenente di Vascello Edoardo Russo, comandante della Guardia Costiera di Pozzuoli, richiamano la normativa del Codice della Navigazione e la necessità di tutelare la sicurezza marittima. La natura dei relitti non è ancora stata chiarita e ulteriori accertamenti saranno probabilmente svolti dall’Istituto Idrografico della Marina. Chi non rispetta i divieti rischia sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, anche procedimenti penali ai sensi del Codice della Navigazione.
La scoperta conferma come i fondali attorno al porto di Acquamorta, molto frequentato da pescatori, diportisti e subacquei, nascondano insidie potenzialmente pericolose. Le autorità marittime continueranno a monitorare l’area per garantire la sicurezza di chi naviga e frequenta queste acque.

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