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Autopsia su Giovanni Marchionni: cause ancora ignote, attesi gli esami tossicologici. Funerali venerdì, Bacoli in lutto cittadino

Restano ancora avvolte nel mistero le cause della morte di Giovanni Marchionni, il 21enne di Bacoli trovato privo di vita la mattina dell’8 agosto nella cabina di prua di un motoscafo ormeggiato nel porticciolo turistico della Marina di Portisco, a Olbia.
Il primo responso dell’autopsia, eseguita oggi 13 agosto presso l’Istituto di Medicina Legale di Sassari dal medico legale Francesco Serra, parla di arresto cardiocircolatorio. Per stabilire se il decesso sia stato causato da esalazioni tossiche, ipotesi avanzata sin dai primi accertamenti, forse provenienti dal bagno chimico della barca o dalle batterie di bordo, sarà necessario attendere gli esami tossicologici e istologici sui tessuti prelevati, i cui risultati arriveranno tra 60 e 90 giorni.

L’inchiesta, coordinata dalla pm Milena Aucone della Procura di Tempio Pausania, prosegue al momento contro ignoti ed è affidata alla Polizia di Stato. Gli investigatori stanno ricostruendo le ore precedenti al ritrovamento del corpo, avvenuto nella mattina dell’8 agosto, per capire se il giovane fosse solo a bordo quella notte o in compagnia di altre persone.

I funerali di Giovanni si terranno venerdì 15 agosto alle ore 17:00 nella chiesa di San Gioacchino a Bacoli. Dalle ore 12:00 dello stesso giorno sarà aperta la camera ardente all’interno della parrocchia, grazie alla disponibilità del vescovo Carlo Villano e del parroco padre Roberto Iodice. Al termine della funzione, il feretro sarà portato al porto di Baia per un ultimo saluto al mare tanto amato dal giovane. Per l’intera giornata di Ferragosto il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha proclamato il lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta, negozi chiusi e sospensione di eventi pubblici.

In un post sui social, il primo cittadino di Bacoli ha sottolineato:

Giovanni non aveva assunto alcun tipo di stupefacente ed era un ragazzo sano. Ci costituiremo parte civile nell’eventuale processo, per dare voce alla nostra comunità e alla famiglia. Non si può morire a 21 anni, e non si può morire così”.

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