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Investire tutto subito o un poco alla volta? Una scelta meno banale di quanto sembri. I consigli di Luca Scotto d’Aniello

Investire tutto subito o un poco alla volta? Una scelta meno banale di quanto sembri.

 

Ogni volta che una persona si affaccia per la prima volta al mondo degli investimenti – o decide di rimettere mano al proprio patrimonio – prima o poi emerge una domanda: “È meglio investire tutto subito oppure farlo gradualmente, a rate?

Domanda semplice, ma risposta tutt’altro che scontata. Perché dietro a questa scelta si nascondono aspetti tecnici, emotivi, psicologici. E la risposta giusta, spesso, non è la stessa per tutti.

Investimento in unica soluzione: efficienza e coraggio.

Investire tutto in una volta significa mettere immediatamente il proprio capitale a lavorare nei mercati. È un approccio diretto, efficace, che massimizza il tempo trascorso “in gioco”. E il tempo, negli investimenti, è un alleato potente. Più si inizia presto, più si lascia spazio all’interesse composto per fare il suo lavoro.

Statisticamente parlando, chi investe tutto subito ha più probabilità di ottenere un rendimento superiore rispetto a chi entra a piccoli passi. I mercati, nel lungo periodo, tendono a crescere. Entrare gradualmente può ridurre i rischi nel breve, ma rallenta il percorso.

Il punto è che questa scelta richiede anche una certa dose di sangue freddo. Se il mercato corregge poco dopo l’investimento, bisogna essere pronti a vedere il valore iniziale scendere, anche in modo brusco, senza cedere alla tentazione di vendere. E questo non è da tutti.

Il PAC: prudenza e disciplina.

Il Piano di Accumulo del Capitale – il famoso PAC – è, invece, una strategia che si basa sulla gradualità. Si decide un importo fisso da investire ogni mese (o con altra cadenza regolare) e si prosegue con costanza nel tempo, indipendentemente dall’andamento dei mercati.

È una scelta che funziona bene quando c’è incertezza, quando si teme di entrare “nel momento sbagliato”. E soprattutto è un approccio molto utile per tenere a bada le emozioni, perché rende il gesto dell’investimento una semplice abitudine. Né più né meno di un bonifico automatico.

Dal punto di vista tecnico, il PAC consente di mediare i prezzi di carico: si compra di più quando i mercati scendono, e meno quando salgono. Non è una strategia per “battere il mercato”, ma per imparare a conviverci con serenità.

Naturalmente, anche questa opzione ha i suoi limiti. In un mercato in crescita costante – come spesso avviene durante lunghi cicli positivi – il PAC rischia di ottenere rendimenti inferiori rispetto a chi è entrato subito. E dilazionando l’ingresso, si rimanda anche la piena esposizione all’interesse composto.

La vera domanda da farsi.

Più che chiedersi cosa sia “meglio in assoluto”, ha senso chiedersi: “Quale strategia è più adatta a me, oggi, in base alla mia situazione?

Chi ha un orizzonte temporale lungo, un capitale già disponibile e una buona tolleranza al rischio, può tranquillamente valutare l’investimento in unica soluzione.

Chi, invece, ha timori legati alla volatilità, oppure ha avuto brutte esperienze passate con i mercati, o semplicemente preferisce una gestione più diluita nel tempo, può trovare nel PAC un alleato prezioso.

E se fosse meglio un compromesso?

In molti casi, la soluzione migliore non sta in uno dei due estremi. È del tutto legittimo – e spesso consigliabile – costruire un approccio misto. Ad esempio: investire subito una parte del capitale e dilazionare la restante parte con un PAC su più mesi. Oppure scegliere strumenti diversi per ciascuna modalità.

Che tu decida di entrare tutto insieme o un po’ alla volta, la cosa davvero importante è che il tuo investimento sia coerente con te stesso. Con il tuo carattere, i tuoi obiettivi, il tuo modo di vivere il denaro.

Perché i mercati, prima o poi, mettono alla prova tutti. E solo chi ha fatto scelte su misura, consapevoli e ben ponderate riesce a restare fedele alla propria strategia, anche nei momenti difficili.

Ed è lì, proprio lì, che si costruisce il vero rendimento.

Luca Scotto d’Aniello
Consulente Finanziario
328 111 54 57
lucascottoconsulente@gmail.com

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