Home » Economia e Fisco » Educazione finanziaria: la chiave per un futuro più sicuro e sereno

Educazione finanziaria: la chiave per un futuro più sicuro e sereno

Educazione finanziaria: la chiave per un futuro più sicuro e sereno

Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, la non conoscenza“, diceva Socrate. Parole sagge che, pur non riferendosi direttamente al mondo degli investimenti, calzano a pennello. Lo dimostra uno studio di un importante esponente del settore finanziario, che ha svelato come una buona educazione finanziaria possa aumentare significativamente il rendimento dei tuoi investimenti.

Immagina: in Italia, la differenza di rendimento tra chi ha una minore e chi ha una maggiore educazione finanziaria è di circa 2.300 euro all’anno. Significa che, con le giuste conoscenze, ed il giusto metodo puoi guadagnare (in media) fino a 2.300 euro in più rispetto a chi non le possiede. Non male, no?

Perché l’educazione finanziaria è così importante? Pensiamo al contante: gli intervistati con un livello di educazione finanziaria minore tendevano più spesso a indicarlo come un investimento. E questo significa meno soldi investiti in strumenti che nel lungo termine, come azioni, fondi di investimento attivi o ETF (opportunamente scelti e selezionati), hanno storicamente garantito rendimenti più alti.

Investire, però, non basta. Bisogna farlo con metodo, costanza e cura dei comportamenti. Adottando, ad esempio, una strategia investimento per obiettivi si possono identificare i propri bisogni finanziari – casa da acquistare, istruzione dei figli, vacanze o pensione – e destinare a ciascuno di essi una quota (e un portafoglio d’investimento) ad hoc, anche in base agli anni che si hanno a disposizione per raggiungerli.

Un esempio pratico? Mettiamo che tu stia risparmiando per l’acquisto di una casa. Con un buon metodo ed una solida strategia, è possibile individuare gli investimenti più adatti per raggiungere il tuo obiettivo nel minor tempo possibile, tenendo conto del tuo profilo e del tempo a disposizione. Si potrebbe optare per un portafoglio con una maggiore percentuale di azioni, che storicamente hanno garantito rendimenti più alti nel lungo termine, ma con una maggiore volatilità nel breve periodo. Oppure, se si è più avversi alle oscillazioni, si può scegliere un portafoglio con una maggiore diversificazione, includendo anche obbligazioni e altri strumenti più stabili.

Chiaramente, come dice il proverbio, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Infatti ogni situazione è diversa da un’altra, e per persone diverse ci sono soluzioni diverse per raggiungere i propri obbiettivi. Consultarsi con un professionista per ricevere un parere tecnico e consigli personalizzati è consigliabile per navigare con sicurezza e stabilità.

L’educazione finanziaria non si limita solo agli investimenti. È fondamentale anche per gestire al meglio le proprie finanze quotidiane, dalle spese familiari al pagamento delle tasse. Con una buona conoscenza di base, si possono evitare di commettere errori costosi e prendere decisioni finanziarie più consapevoli e redditizie. Prendere le decisioni giuste nel momento giusto può fare una enorme differenza.

Luca Scotto d’Aniello
Consulente Finanziario
328 111 54 57
lucascottoconsulente@gmail.com

Notizia interessante

BTP: perché il valore oscilla e cosa significa per il tuo investimento? Ce lo spiega l’esperto Luca Scotto d’Aniello

Capire le fluttuazioni del BTP: una guida per investitori consapevoli “Dottore, ho comprato un BTP, …