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PD di Bacoli lettera ai cittadini bacolesi.

Il Congresso svolto a dicembre 2019 e la Conferenza programmatica tenutasi nel successivo mese di febbraio 2020 hanno ribadito che il ruolo del Partito Democratico era ed è all’opposizione.
Non si tratta mai di assumere posizioni strumentali, ma di aver fatto delle scelte ponderate che nell’ultima campagna elettorale ci hanno visto opporci con argomentazioni illustrate dal nostro candidato sindaco in uno con tutti i candidati consiglieri ad ogni comizio ed occasione di confronto alla proposta politica che i cittadini hanno poi decretato vincente.
Non abbiamo avuto motivi di cambiare idea in questo anno scarso di amministrazione.
E non si può mischiare emergenza virus e posizioni politiche soprattutto quando si tratta di decidere sul bilancio comunale.
Il Consiglio Comunale di venerdì, infatti, sarà chiamato ad esprimersi in video-conferenza – una modalità inadeguata data la delicatezza degli argomenti – su documenti fondamentali per il nostro Comune.
Essi sono la sintesi delle scelte politiche perseguite dall’attuale Amministrazione.
Un’Amministrazione che quadra i conti mettendo ancora in bilancio crediti dovuti dal CIC, crediti dichiarati illegittimi e che lo stesso Sindaco ha riconosciuto inesigibili.
Un’Amministrazione che ha smorzato la lotta ai grandi evasori, prorogato l’opera dell’A&G – società che ha recuperato poco e creato solo disagi ai contribuenti onesti – e mantenuto le spese inutili – come le consulenze retribuite – nell’Ente Comunale e nelle sue partecipate, senza nel contempo pensare a presentare il bando per la nuova società.
Un’Amministrazione che risolve la mancanza di entrate con tasse “occulte” – come le “strisce blu” il cui esoso abbonamento a frazioni non è stato stralciato – con la privatizzazione dei servizi pubblici e l’impiego di volontari invece di affrontare il nodo delle assunzioni.
Un’Amministrazione che mette in vendita i beni comunali e non valorizza quelli del CIC come le Cinque Lenze – divenuto un deposito per la “Flegrea Lavoro” o il Carnevale , il parco della Quarantena – ancora in affidamento gratuito – o il complesso Vanvitelliano sulla cui scandalosa gestione dei biglietti è caduto il silenzio.
Questi sono i motivi che già nel 2015 portarono la Corte dei Conti a bocciare il piano di riequilibrio presentato dall’attuale Sindaco e dall’allora assessore Parisi.
Come dicevamo non si tratta di essere contrari a prescindere. Nei primi mesi dell’anno abbiamo avanzato diverse proposte all’amministrazione circa la protezione dell’ambiente, Cava Lubrano in testa, la gestione dei servizi comunali, in primis la fiscalità locale, i beni comuni, con lo sguardo rivolto al Centro Ittico. Nessuna risposta ci è mai pervenuta.
Anche nei mesi dell’emergenza, abbiamo continuato a sollecitare l’amministrazione con tre diverse proposte, che anche in questo caso sono restate lettera morta.
Ecco le motivazioni per le quali il PD esprime la propria posizione contraria a questo bilancio proposto da coloro che hanno contribuito a mandare al dissesto la nostra Città.

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