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I montesi piangono la scomparsa di Carmine Pilieci, l’eterno giovanotto

L’eterno giovanotto, così era soprannominato il nostro Carmine Pilieci, un grande uomo, un intrepido sportivo e soprattutto l’amico di tutti, sempre pronto ad aiutare chiunque ne avesse bisogno.

Carmine Pilieci, di origini siciliane, era nato nel gennaio del 1948, aveva 72 anni e fin da bambino ha nutrito una grande passione per lo sport, il calcio in particolare.

Il suo fisico tonico ed asciutto gli ha permesso di praticare l’attività agonistica fin oltre i 40 anni.

Carmine giocava nel ruolo di stopper, un ruolo dove domina la fisicità e lui era anche dotato di una grande elevazione e un forte e preciso colpo di testa.

Negli anni 70 ha militato nel Folgore Cappella, la squadra più forte e bella che si sia mai vista dalle nostre parti e Carmine era uno protagonisti principali. Ha militato poi anche nell’Antoniana ed in altre società calcistiche montesi.

Amava così tanto lo sport che quando non poteva giocare a calcio si dedicava alla pallacanestro o qualsiasi altra attività sportiva.

Terminata la sua carriera agonistica iniziò ad occuparsi di sport in veste di dirigente. Fu presidente della Montemare la società sportiva creata dal prof. Pio Astone, grande amico di Carmine.

Con la Montemare partecipò più volte ad importanti tornei internazionali, negli U.S.A., Austria, in Svezia dove fu sfiorato il titolo perdendo la semifinale ai calci di rigore. Ha rappresentato la Montemare anche per la pallavolo femminile raggiungendo importanti traguardi come l’approdo alla serie C.

Carmine era anche un grande amante della musica rock. Il suo amore per la musica lo portò ad arrivare fino al festival di Woodstock nel 1969, quello che viene ricordato come il weekend più famoso della storia della musica rock.

Negli ultimi anni della sua vita è stato presente ad Acquamorta collaborando con il circolo nautico e diventando uno skipper provetto sotto l’attenta guida di Ciro Schiano ed un riferimento importante per tutti i ragazzini della vela.

Carmine non amava mettersi troppo in mostra, ma la sua presenza discreta è stata sempre preziosa e determinante ed è stato un maestro di vita per quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo.

Ciao giovanotto!

R.I.P.

Condoglianze a tutta la famiglia

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