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Nunzia Nigro, l’ultima ordinanza emessa dal sindaco Pugliese ha scatenato “vecchie intolleranze” tra bacolesi e montesi

RIFLESSIONE : l’ultima ordinanza emessa dal sindaco di Monte di Procida ha scatenato, purtroppo il riaffiorare di ” vecchie intolleranze” tra le due Comunità di Bacoli e Monte di Procida.

Questo social è il termometro di quanto i cittadini sono sotto pressione psicologica ed emotiva , in questi giorni bui.
Il drammatico e delicatissimo momento impone a tutte le Istituzioni coinvolte di mettere in campo ogni sorta di misura restrittiva al fine di tutelare il più possibile la salute dei cittadini.

Questa emergenza ricade in primis sulle spalle di Coloro che hanno responsabilità apicali nelle Istituzioni, che devono affrontare anche le dimensioni umane della crisi e delle reazioni a provvedimenti restrittivi di molte delle nostre libertà fondamentali, per scongiurare ogni forma di possibile contagio.
A queste cariche istituzionali, va innanzitutto la nostra solidarietà di cittadini ,tenuti a comprendere il carico non ordinario di incombenze e responsabilità ed ovviamente giustificare anche ciò che potrebbe e Dovrebbe essere ” fatto meglio”.

In questa cornice, ogni divieto, ,posto di blocco, controllo, risulta purtroppo necessario per educare noi cittadini tutti, a limitare le uscite ed ad indirizzarle nei siti vicino alle rispettive residenze.

Nel caso di specie, il dispositivo delle TRANSENNE ,pur non discostandosi nella sostanza dalle direttive governative, ha stigmatizzato una
sorta di separazione emotiva e figurativa con il territorio limitrofo ,in concomitanza al primo caso di COVID-19 a Bacoli, ingenerando reazioni compulsive e diversificate, alimentando vecchi risentimenti campanilistici che, mai come in questo momento, sono da considerare inopportuni oltreché disutili.

I nostri territori di Bacoli e Monte di Procida sono interconnessi e coinvolti da molteplici dinamiche, che necessitano di trovare sempre più collaborazione ed intesa istituzionale permanente.

Non siamo solo “vicini di casa”, ma parte di un’unica Comunità FLEGREA.

È la prima volta che viene adottata una misura nazionale di tale portata, che avrà inevitabilmente amplificate conseguenze nella vita sociale ed economica di tutti i cittadini.

Non esiste una curva di esperienza a cui rapportarsi : l’ inesperienza e l’imprevedibilità possono far compiere e mettere in atto provvedimenti ,che forse anche come impatto sono forti ed intervengono in modo incisivo su criteri di isolamento sociale, territoriale e sulla mobilità delle persone .

Una strada da percorrere per evitare malintesi , potrebbe essere una comunicazione istituzionale trasparente e chiara, che coinvolga i cittadini rinforzando il loro senso di altruismo e di unità.

Pertanto, mi appello al BUON SENSO di tutti Noi, senza distinzione tra Montesi e Bacolesi, per difendere con ogni mezzo, strumento ed azione, i sentimenti di Comunità Flegrea che sono un Patrimonio ed un Valore da potenziare, per la crescita e lo sviluppo dei nostri territori.

Non è tempo di posizioni politiche, residenziali o discriminatorie: questa è una battaglia dove solo uniti si vince.

#RESTIAMOUNITI #RESTIAMOACASA.

Nunzia Nigro

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