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Tradizioni. La ricetta dei Taralli Dolci di Sant’Anna della signora Di Costanzo

BACOLI. Ogni festa ha le proprie tradizioni, le proprie celebrazioni e la gastronomia che l’accompagna. Ovviamente è così anche per la Festa di Sant’Anna A Bacoli. DI fatti nella perla flegrea, è tradizione preparare, per le celebrazioni della Santa Patrona, dei taralli dolci particolati e squisiti che prendono il nome di “Taralli di Sant’Anna” per l’appunto.

La nostra redazione ha raggiunto, una la signora Maria Rosaria Di Costanzo, grande esperta di tradizioni bacolesi, che ci ha lasciato la sua ricetta esclusiva per realizzare questi buonissimi taralli dolci.

RICETTA TARALLI DI S. ANNA

INGREDIENTI:
1 kg. di farina
10 uova
Mezzo bicchiere di olio di semi di girasole
Mezzo bicchiere di strega
2 bustine di vanillina
limone e arancia grattugiato
Un pizzico di sale
Un cucchiaio di zucchero
Un cucchiaino di bicarbonato

PROCEDIMENTO

Aprite a fontana la farina, mettete dentro tutti gli ingredienti, lavorate prima con la forchetta poi con le mani su una spianatoia, l’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso.
Fate i taralli e metteteli al sole ad asciugare e girate ogni tanto, tutto questo per una mezz’ora.
Mettete una pentola larga con dell’acqua sul fuoco, appena bolle immergete i taralli, non tutti assieme ma quelli che bastano, appena i taralli salgono a galla scolateli.
Rimettete i taralli  di nuovo ad asciugare al sole,   tenendo cura di girarli, quando sono asciugati bene, con un coltello fate un taglio tutto intorno al tarallo.
Intanto accendete il forno a 200° , un 20 minuti prima.
Posizionate i taralli a distanza nelle teglie di alluminio con carta da forno e infornate. Appena dorati ritirate le teglie.

Per la decorazione utilizzare il Naspro ed ecco la ricetta per realizzarlo:

INGREDIENTI:

1 kg. di zucchero
200 ml di acqua

Unire l’acqua alla zucchero in una pentola e mettere sul fuoco, quando iniziano a formarsi bollicine bianche, girare energicamente con un cucchiaio. In questo modo il naspro diventa più bianco ed è pronto. Dopo di ciò, immergere i taralli nel naspro.

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