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Torrefumo: l’Amministrazione informa.

  Per una corretta informazione dei cittadini dopo gli allarmismi e le ripetute denunce divulgate via facebook vogliamo condividere qui alcuni punti. Partiamo da un brevissimo antefatto. Circa 40 anni fa l’area di Torrefumo è stata colmata con scarti dell’allora boom dell’edilizia. Dopo, negli anni 2000, si sono susseguite voci sulla possibile presenza, oltre agli scarti edili, di materiale fortemente inquinante.
Oggi, nel 2019, questa Amministrazione comunale – per la prima volta dopo circa 40 anni – ha voluto e finanziato indagini puntuali sull’intera area.
La buona notizia per Monte di Procida è che le indagini, eseguite nel sottosuolo a 20/30 centimetri secondo i protocolli prescritti dalla normativa, hanno escluso la presenza di altri materiali pericolosi, confermando che si tratta di scarti dell’edilizia, come ricordato e testimoniato da molti.
Tra gli scarti dell’edilizia ci sono residui di eternit, al tempo materiale diffusissimo, prodotto da inizio ‘900 e bandito in Italia dall’86, ma ancora oggi presente ovunque nelle città: nelle canne fumarie, colonne fecali, coibentanti etc.
Uno dei componenti dell’eternit, l’asbesto o amianto, è pericoloso solo se disperso nell’aria, tanto che sono previsti dalla normativa vigente protocolli per tenerlo anche in casa propria previo adeguato trattamento e copertura con speciali vernici resinose.
Tornando alle indagini condotte su indicazione dell’Amministrazione dopo 40 anni, le risultanze hanno evidenziato in alcuni punti di scavo il superamento dei limiti di amianto, per lo più localizzati nelle immediate vicinanze della scogliera. L’amministrazione ha immediatamente disposto la messa in sicurezza con la copertura dei punti (come anche testimoniano foto divulgate su facebook), per evitare possibili dispersioni di amianto in aria. Prima delle ulteriori azioni in via di definizione, volte ad individuare il migliore percorso per il completo recupero dell’area, il Sindaco ha dato indirizzo di monitorare continuamente lo stato della messa in sicurezza.
Oggi il progetto avviato dal sindaco Pippo Coppola, teso al recupero dell’area attraverso la copertura con biostuoie, piante e vegetazione, ci ha restituito Torrefumo per come la vediamo oggi, trasformata in un parco verde.
In questa settimana ci sarà un incontro in Regione Campania per stabilire ulteriori passi ed il coinvolgimento delle altre istituzioni preposte, tra cui Asl e di soggetti regionali di pertinenza.
Tutto ciò in coerenza con gli obiettivi che sin dal percorso pre-elettorale hanno guidato e guidano Sindaco ed Amministrazione tutta: di salvaguardia ambientale e di tutela dell’interesse di Monte di Procida, dei suoi cittadini e del suo patrimonio paesaggistico.
A tal proposito si precisa che, in ogni caso, nessuna decisione definitiva è ad oggi esclusa, compresa l’interdizione alla fruizione dell’area coinvolta.

Svoltiamo Insieme.

 

 

 

 

 

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