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Storia e curiosità di Monte di Procida: la prima gara sportiva montese, la prima storica farmacia

L’11 agosto del 1907, il primo consiglio comunale del nascente comune di Monte di Procida elesse il primo sindaco della storia montese nella persona del dott. Michele Coppola e gli assessori effettivi e supplenti.

La prima giunta guidata dal sindaco Coppola iniziò così ad amministrare il nuovo comune a pochissimi giorni dai festeggiamenti della santa Patrona di Monte di Procida, Maria SS. Assunta e forse per questo, probabilmente, non riuscì a deliberare atti in favore della festa patronale.

L’anno successivo, 1908, tra le delibere che il nuovo esecutivo approvò risulta un evento sportivo organizzato proprio in occasione della festa dell’Assunta.

Sappiamo bene che lo sport per antonomasia dei montesi è la pallacanestro e quindi ci saremmo aspettati un torneo di basket, ma invece no, la prima gara sportiva organizzata nel nuovo comune fu una gara ciclistica.

Purtroppo non abbiamo notizie ne prove di precedenti corse di bicicletta avvenute sul monte, ma quello del ferragosto 1908 può sicuramente considerarsi il primo evento sportivo documentato avvenuto subito dopo la nostra autonomia municipale.

In questa storica foto montese appare, oltre agli artefici dell’autonomia municipale Quandel, Coppola, Illiano…, anche una bellissima bicicletta probabilmente in dotazione alla giovane guardia comunale in divisa ufficiale bianca.

 

E’ chiaro che la “palla al cesto“, così come era chiamata inizialmente la pallacanestro nata negli U.S.A. nel 1891, in Italia, arrivò solo dopo il 1910 e conobbe un primo momento di relativo splendore durante gli anni ’30, per poi decadere a causa degli eventi bellici e ritornare con forza nel secondo dopoguerra.

Il ciclismo invece è uno sport nato subito dopo la metà del 1800. Nel 1869 nasceva in Francia la Parigi-Rouen, la prima grande corsa ciclistica su strada, da Parigi a Rouen sulla distanza di 126 chilometri.
La prima gara in Italia risale invece al 1870 (Firenze-Pistoia); 33 km percorsi in poco più di 2 ore.
La famosissima Milano-Sanremo nacque il 14 aprile 1907, pochi mesi prima della nostra autonomia municipale mentre il primo Giro d’Italia partì il 13 maggio 1909.
Invece il giro della campania nacque solamente nel 1911 e fino al 1931 non ebbe una cadenza annuale.

Ritornando al nostro Monte, nell’occasione dei festeggiamenti del 15 agosto 1908 fu costituito un apposito comitato per l’organizzazione di questa storica corsa ciclistica.

L’amministrazione comunale, considerando che la gara portava indirettamente un pubblico benefizio per l’affluenza di spettatori e consumatori, concesse, con voti unanimi, un sussidio per la buona riuscita della manifestazione.

Questa delibera approvata 110 anni fa concedeva un sussidio di 50 lire per l’acquisto di premi da distribuirsi ai vincitori della gara ciclistica e da pagarsi al sig. Michele Sichenze componente del comitato che, in pratica, aveva anticipato i soldi di tasca propria.

Michele Sichenze

Michele Sichenze, uno dei primissimi montesi appassionati delle due ruote, non è altro che il fondatore della omonima farmacia Sichenze, la prima farmacia della storia montese, nata nel lontano 1886 ed all’epoca con sede nei locali di via Largo Chiesa numero 5, cioè di fronte alla chiesa di Maria SS. Assunta in Cielo.

In quella storica sede della farmacia Sichenze vi erano tutti gli strumenti e la vetreria di laboratorio per le preparazioni galeniche oltre alle essenze, agli alcaloidi, al sodio benzonato, caffeina, china calisaya, rabarbo chinese, peptocaina per le sofferenze di stomaco e per il mal di mare. All’occorrenza, Michele Sichenze, insieme al farmacista Ercole Gallucci preparavano tinture, misture, elisirre (elisir), apòżema (tisana), cataplaseme (cataplasma) ed unguenti vari per la pelle.

Michele Sichenze, nato a Procida nel 1848 da Luca e Vincenza Florentino, fu uno dei primi montesi ad entrare in stretto contatto con Ludovico Quandel, perché il cavaliere era solito recarsi nella sua farmacia per rifornirsi dei medicinali necessari alle cure di sua moglie, Giuseppina Vial, malata e proprio per questo motivo trasferita a Monte di Procida (un luogo vicino al mare) su consiglio dei medici napoletani.

Sichenze, non tardò ad apprezzare le idee lungimiranti del cavaliere e ad appoggiare la sua lunga battaglia per l’autonomia. Egli fu uno dei più importanti amici e sostenitori di Ludovico Quandel.

Morì a 62 anni, il 2 aprile del 1910 e non riuscì quindi a seguire tutto il percorso amministrativo della prima giunta comunale montese e del suo amico Quandel.

Dopo la morte di Michele, la farmacia Sichenze ha continuato ad offrire ai montesi i propri servizi, di generazione in generazione, fino ai nostri giorni. La sede fu prima spostata al corso Umberto I, nei locali adiacenti al centro commerciale, per poi trasferirsi definitivamente, nel 1959, nell’attuale sede di via Roma dove adesso è gestita dai suoi pronipoti.

…made with <3
Pasquale Mancino

 

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