BACOLI.PATRIZIA CAPUANO DA IL MATTINO. È allarme mucillagine lungo la litoranea della spiaggia romana, tra Torregaveta e Fusaro: lo specchio acqueo e la battigia sono stati invasi da una marea di alghe rosse che emanano uno sgradevole odore. Il fenomeno, che di consueto si ripete a fine estate, si sta estendendo anche verso il tratto sabbioso di Cuma dove le correnti marine riversano sull’arenile una massa melmosa. E il mare per chilometri ha assunto un colore rossastro, mentre un miasma nauseabondo si sta diffondendo nei quartieri limitrofi. Sul piede di guerra gli operatori e i residenti, che reclamano agli enti competenti la rimozione delle alghe putrescenti la cui presenza, secondo le associazioni ambientaliste, è causata dall’inquinamento marino.
Una ipotesi confermata dagli esperti. Flegra Bentivegna, curatore dell’ acquario della Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, spiega: «Le alghe sono il segnale di acque ricche di nutrienti che rispecchiano lo stato di salute del nostro mare. Sostanze inquinanti e alte temperature determinano le condizioni che facilitano la fioritura di bloom algali». Un’emergenza che, lungo la linea di costa compresa tra Bacoli e Pozzuoli, si verifica periodicamente sia sul versante della spiaggia romana che su quello di Torregaveta a confine con Monte di Procida.
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