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Regione Campania: Pesca, pubblicati bandi per oltre 9 milioni di euro

Pubblicati i bandi del Fep per quasi 9 milioni di euro destinati al settore della pesca. Nello specifico è stata adottata la misura 3.1 che stanzia 3 milioni e mezzo per il finanziamento dei piani di gestione della pesca in Campania. Uno strumento attraverso il quale le cooperative di pescatori e le organizzazioni di produttori della settore potranno pianificare le attività in accordo con Enti di ricerca riconosciuti che seguiranno la realizzazione del piano in tutte le sue fasi.

Uno strumento in linea con la politica comunitaria che vuole una pianificazione delle attività tesa, soprattutto, al rispetto della risorsa mare.

I pescatori del territorio flegreo si dichiarano già pronti ad accettare la sfida per partecipare all’erogazione dei fondi. Gli operatori della piccola pesca di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Margellina e Mondragone, riunti in consorzio, hanno definito con l’Unimar (Istituto di ricerca scientifica) un Piano di gestione che caratterizza la propria attività in senso ancora più ecocompatibile e innovativo. Previste, infatti, tra le altre cose, la “riduzione dello sforzo di pesca” che consiste nell’adozione di maglie più larghe nelle reti finalizzate ad una pesca più selettiva e uno o più “mesi di ferma” – nel periodo di luglio e agosto – per favorire il ripopolamento dei mari. Un progetto che, se realizzato, darebbe respiro non solo economico, a un settore tradizionale in evidente difficoltà a reggere in tempi moderni il peso e i sacrifici che ne derivano.

Nell’ambito della misura 3.3, più di 3 milioni e 200mila euro sono stati destinati al finanziamento di interventi di adeguamento dei porti di pesca esistenti. Di questi fondi, 500mila euro sono destinati ad attrezzare i punti di sbarco di rilevanza regionale individuati dal Demanio marittimo. Proprio in questi punti sarà possibile, una volta realizzate le necessarie infrastrutture, acquistare, direttamente dai pescatori, i prodotti ittici locali. Un duplice vantaggio sia per i lavoratori del settore che per i consumatori che, in questo modo, potranno avere garanzie sia in termini di qualità che in termini economici.

Riaperto anche il bando per la misura 1.5, con una dotazione finanziaria di 1 milione e 200mila euro, che prevede aiuti economici una tantum a pescatori che hanno perso il lavoro o a chi vuole abbandonare il settore della pesca cancellandosi dal registro dei pescatori marittimi, un incentivo che vuole anche favorire il ricambio generazionale. Altri 500mila euro sono stati stanziati nell’ambito della misura 1.3, per contribuire all’ammodernamento delle imbarcazioni da pesca già esistenti con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza a bordo e le condizioni di lavoro degli operatori.

“Con questi bandi si dimostra l’attenzione dell’assessorato e della Regione Campania al settore della pesca, un comparto strategico per il nostro territorio e, soprattutto, per l’economia locale”, ha dichiarato Daniela Nugnes, assessore all’Agricoltura caccia e pesca della Regione Campania. “Ovviamente – aggiunge – avendo avuto la delega alla pesca solo recentemente, sarà mia premura confrontarmi con le associazioni di categoria per tutte le scelte future e strategiche del settore”. “I bandi sono solo il primo atto a cui seguirà un ampio dibattito con le associazioni e con i sindacati di categoria per gettare le basi per la nuova programmazione anche alla luce del lavoro svolto fino ad oggi” conclude la Nugnes.

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