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Monte di Procida. Una vigilanza privata per ogni famiglia Security Flegrea.

Monte di Procida. Escalation di furti, rapine, atti vandalici e tentativi di violenza sessuale. A decine i colpi messi a segno da “topi d’appartamento e bande del buco”, violenti come non mai che con ferocia si scagliano contro le vittime finite nel loro mirino. L’ultimo assalto, lunedì scorso, a Bacoli, all’interno di una villetta in via Cocceio, in località Scalandrone. E, le modalità di rapina e aggressione sembrerebbero essere sempre le stesse, un terribile “copione” di scene da Arancia Meccanica. Prima l’irruzione nell’abitazione attraverso scassi e forzature nel cuore della notte, poi la ferocia nell’immobilizzare le vittime (nella migliore delle ipotesi), tenute in ostaggio sotto la minaccia delle armi e, in pochi minuti la razzia. L’obiettivo, sempre lo stesso: soldi e gioielli. I cittadini hanno oramai perso ogni fiducia nelle forze dell’ordine, organi di controllo e garanzie di sicurezza, probabilmente insufficienti per tenere d’occhio l’intero centro flegreo. L’emergenza criminalità è scattata e, rafforzare le pattuglie del corpo dell’Arma, adesso, non basta. La sola svolta per un paese che sino a “ieri” spiccava per serenità e compostezza potrebbe essere un progetto serio e mirato di vigilanza privata e guardie giurate in supporto ai Militari dell’Arma. E’ la prima volta che, nel comprensorio flegreo si decide di sperimentare una soluzione del genere per combattere la criminalità organizzata. Una sfida partita da Rosario Illiano, già maresciallo della D.M. Security Armata e, dal 2007, responsabile della Security Flegrea, istituto di vigilanza non armata con sede operativa in Viale Olimpico. Un’azienda che, da anni, offre servizi di sicurezza tesa alla difesa pubblica, nell’ambito di fiere, congressi, eventi in generale ed attività commerciali e turistico balneari in loco. Un nuovo progetto, sta invece prendendo corpo su richiesta cittadina, dal cui bisogno di protezione è sorta l’idea di Rosario Illiano di prestare la propria esperienza e quella dei suoi numerosi giovani al seguito di tutelare le famiglie montesi al costo di un caffè al giorno (anche meno), 33 centesimi. Dunque, 10,28 euro a famiglia in un mese per un servizio continuativo di “ronde di vigilanza” nel quartiere di residenza. Una vera e propria “bolla di sicurezza” da potersi realizzare sull’intero territorio e che, se da un lato vedrebbe una piena sinergia con le forze dell’ordine locali, dall’altra vedrebbe anche un’importante possibilità occupazionale per i giovani residenti in loco. La squadra di vigilanza non armata, attraverso odierni sistemi telematici sarà in grado di essere in contatto diretto con una volante armata pronta a raggiungere il posto da cui è scattato l’allarme in caso di necessità e ad allertare i Carabinieri della Stazione di Via Roma per intervenire tempestivamente. A dare sostegno morale all’iniziativa anche il sindaco Francesco Paolo Iannuzzi. L’input è stato lanciato, a breve sarà presentata alla cittadina l’intera rete di sicurezza da volersi attuare al fine di combattere una volta e per tutte un fenomeno che fa paura e che di vittime, ad oggi, ne ha viste sin troppe.

fonte: Security Flegrea

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