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Depuratore di Cuma, sospetto di inquinamento giornaliero.

Cuma (NA): depuratore ha disperso liquame. Solo ieri?
Un guasto tecnico ha causato ieri la dispersione di acqua non depurata all’esterno del depuratore, dispersione che provocherà un sicuro inquinamento in mare. Si sospettano però fuoriuscite quotidiane o quasi.

Giovedi 5 Gennaio 2012 – Dal territorio –

Il depuratore di Cuma in provincia di Napoli si è bloccato ieri nel primo pomeriggio a causa di un guasto tecnico. Il danno sarebbe stato generato da un abbassamento della tensione che avrebbe provocato il mancato funzionamento dell’intero impianto.
Gli operai non sono intervenuti per ripararlo perchè erano in sciopero a causa del mancato ricevimento dello stipendio da tre mesi.

La conseguenza maggiormente visibile dell’incidente è stata la presenza di liquami non depurati riversatisi in strada e che finiranno sicuramente in mare.
La responsabilità dei danni ambientali che potrebbero conseguirne non può però unicamente essere attribuita al mancato intervento immediato, in quanto pare che, quotidianamente, e nella fattispecie quando piove, le vasche di contenimento del depuratore non riescano a smaltire quanto dovrebbero, causando perciò un inquinamento quotidiano.

Fortunatamente in relazione al guasto e all’incidente di ieri si apprende che l’impianto è ritornato in funzione grazie ad un intervento di manutenzione eccezionale che avrebbe consentito che il disastro non assumesse proporzioni decisamente superiori. Ma il sospetto dell’inquinamento giornaliero rimane, e non è chiaro se sia un solo sospetto oppure una realtà omertosa.
Infatti alla foce del depuratore in mare, a Licola mare, l’acqua che fuoriesce è di colore marrone e particolarmente maleodorante, esattamente come era l’acqua che ieri, a detta degli operai, a causa del guasto si è riversata per le strade ed è fuoriuscita dai tombini. Per provocare però un tale aspetto e un tale odore acre alla foce non può essere sufficiente un’unica fuoriuscita eccezionale di liquame non depurato, ma ben di più. Inoltre gli interrogati relativi alla reale attività totalmente depurativa del depuratore di Cuma aumentano se si pensa che è stata vietata la balneabilità nelle acque di Licola mare.

Si teme dunque la presenza poco denunciata di un disastro ambientale che quotidianamente si riversa nelle acque e nel territorio campano.
fonte www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it

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