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Lavori alla condotta, otto comuni senza acqua

Il sindaco Salatiello «Faremo il possibile per aiutare i cittadini»

ANDREANA ILLIANO Rubinetti a secco per quattro giorni nei Campi Flegrei e nelle isole. Da oggi fino a venerdì 29 aprile Pozzuoli, Quarto, Bacoli, MONTE DI PROCIDA, Ischia e Procida rimarranno senz’acqua. Il motivo? L’apertura di un cantiere.Da stamattina infatti cominceranno i lavori per potenziare la condotta idrica che rifornisce le isole, nella tratta regionale San Giacomo dei Capri – Miliscola. A questo si aggiunge una riparazione nelle tubazioni sottomarine, programmata dall’Energia Verde Idrica la società pubblica che gestisce l’acquedotto dell’isola d’Ischia. Rimarranno dunque completamente a secco Quarto e Procida, mentre negli altri Comuni saranno interessate alla crisi idrica solo le periferie. «Siamo pronti a chiudere le scuole – spiega Pasquale Salatiello, sindaco di Quarto – Proveremo a evitare i disagi per quanto possibile. I cittadini sono stati informati, abbiamo stampato dei manifesti e pubblicato la notizia sul sito web, di più non possiamo fare».

A Pozzuoli le aree interessate sono quelle periferiche, come Montenuovo, via Licola Patria, Cuma, via delle Colmate e la zona della Schiana, nei pressi dei Tre piccioni. «Ci siamo attrezzati con le autobotti – spiega il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia – La zona della città dove si registrerà l’emergenza idrica è comunque limitata, non dovremo avere grandi problemi neanche all’ospedale, grazie ai serbatoi di cui la struttura è fornita». A Ischia invece resteranno con i rubinetti a secco i Comuni di Ischia Porto, Barano e Serrara. «Siamo stati informati dal prefetto qualche giorno fa – spiega il sindaco di Ischia, Brandi – Ci siamo attrezzati e la maggior parte dei nostri cittadini è fornita di serbatoi, possono verificarsi dei cali di pressione, ma nulla di più, stando almeno ai nostri calcoli». A Bacoli è la frazione del Fusaro la zona dove si registreranno i maggior disagi.

A Quarto invece i rubinetti resteranno a secco in quasi tutta la città, basti pensare che le arterie viarie interessate dal disservizio sono ben quindici: si parte da via Viticella e via Campana per proseguire nel centro storico, a Corso Italia e via Masullo, passando per via Matteotti, via Saegatano, piazza Dante Alighieri e Salvo d’Acquisto. Rubinetti a secco anche a via Primo maggio e via Limata fino a salire sulla collina di via Cocci e il ponte Sepsa. A ciò si aggiunge che in molte zone, non comprese nell’elenco delle strade indicate dal Comune, si potranno verificare diminuizioni di portata e pressione dell’acqua. Questo è scritto, nero su bianco, nel comunicato che il prefetto ha inviato al Comune una settimana fa informando l’ente locale dell’apertura del cantiere. «In pratica rischiamo di trovarci a secco anche ai piani alti delle case di quei pochi quartieri dove non dovrebbe verificarsi la crisi idrica. La verità è che la situazione è veramente tragica, in questi quattro giorni che cosa dobbiamo fare, trasferirci? Nessuno si è accorto che non abbiamo neanche i serbatoi?», spiega uno degli abitanti di via Pasolini.

Intanto al Comune da oggi ci sarà un presidio d’emergenza costituito da tecnici e operai del servizio Acquedotto. Da qui la protesta di molti abitanti di Quarto: «Abbiamo scritto al prefetto – spiega uno degli abitanti di via Masullo, Ciro Montagna – Non sappiamo come fare in quetsi giorni di crisi idrica. Non abbiamo alternative. Ci auguriamo solo che il sindaco corra ai ripari, almeno con le autobotti».

da IL MATTINO del 26 aprile 2005

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