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Da 'Il Notiziario' del 18/2/2004 NECROPOLI DI CAPPELLA: DAL PASSATO UNA SPERAN

“Gli scavi della Necropoli di Cappella: stato, progetti, prospettive” questo il tema della conferenza stampa indetta dalla Presidenza del Consiglio Comunale svoltasi ieri presso la sala consiliare del Comune di Monte di Procida. L’intento era soprattutto quello di sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle scoperte fatte a Cappella, anche alla luce di alcuni incresciosi episodi avvenuti nelle scorse settimane quando all’interno del scavi sono stati abbandonati rifiuti di ogni genere da parte di alcune persone incivili. L’episodio è stato portato alla ribalta dagli utenti del sito Bacoli.net che hanno chiamato in causa anche il Comune di Monte di Procida, la risposta dell’ente è stata immediata ed il giorno dopo la segnalazione, il sito archeologico è stato ripulito da ogni genere di rifiuto.
Questo episodio ha spinto l’amministrazione ad indire l’incontro con gli organi di informazione per sottolineare ancora una volta l’enorme valore dei ritrovamenti fatti a Cappella.

L’incontro moderato dal giornalista Franco Mancusi è stato introdotto dal Presidente del Consiglio Comunale Antonino Gnolfo : “I ritrovamenti fatti a Cappella – ha iniziato Gnolfo – sono l’ennesima smentita riguardo alla diceria secondo la quale nel territorio di Monte di Procida non esistono reperti archeologici. La memoria dei cittadini più anziani ci ricorda come in passato alcuni ritrovamenti venivano nascosti più che recuperati, con la Necropoli scoperta a Cappella il Comune ha voluto dare un segnale di svolta, confermando la piena volontà di rendere fruibile un grande patrimonio”.


Di seguito l’intervento del Sindaco di Monte di Procida Pippo Coppola, che ancora una volta ha voluto sottolineare l’importanza di questi ritrovamenti per tutto il paese “Il nostro Comune ha investito molto per creare questo sito archeologico, un sito che ci rivaluta anche all’interno del Piano Integrato Territoriale dei Campi Flegrei (P.I.T. n.d.r). Cappella rappresenta il punto centrale del P.I.T., Monte di Procida, infatti, ha ottenuto l’approvazione di quattro progetti e ben tre riguardano Cappella. Stanno emergendo numerosi dati che ci confermano le antichi radici del nostro paese, Monte di Procida è abitata da sempre, da tempi remoti, e da sempre siamo un popolo di marinai, quella ritrovata a Cappella è una necropoli della flotta romana di stanzia nel porto di Miseno, nostri antenati”.


Sulla stessa linea anche l’architetto Francesco Escalona che ha sottolineato l’importanza del recupero della necropoli di Cappella anche in prospettiva futura “Siamo in fase di fine progettazione, il P.I.T. è un grosso intervento, l’intento è quello di creare una grossa rete collegando tutti i siti archeologici, per il 2008 restaurando e recuperando i reperti creeremo un itinerario che farà dei campi uno dei più grandi patrimoni archeologici del meridione”.

La parte più suggestiva della conferenza stampa è stato sicuramente l’intervento di Paola Miniero funzionaria della sovrintendenza, che ha descritto alcune foto fatte all’interno della necropoli, i colombari affrescati e gli scheletri degli ufficiali della flotta romana; di incomparabile bellezza l’affresco della dea della dolce morte Selene la cui raffigurazione negli affreschi di cappell, è finora l’unica ritrovata.

Con l’aiuto di alcune foto proiettate nella sala consiliare l’archeologa è risalita alle origini degli splendidi ritrovamenti, due colombari e oltre quaranta loculi, in cui si intrecciano la vita degli uomini, la loro morte e i miti che li hanno sempre accompagnati;
“L’unico rammarico dello studioso -ha aggiunto la Miniero – è che molto altro potrebbe esserci ancora da scoprire, ma i palazzi e le strade impediscono la prosecuzione degli scavi. Comunque- ha aggiunto la sovrintendente rivolgendosi ai presenti -al di là dei sogni, questa è una conquista importante: avete perso una piazza ma in cambio potrebbe arrivare il vero rilancio turistico della città”. Piazza che sarà riprogettata, tendendo conto delle attuali esigenze del parco archeologico che vedrà la luce da qui a poco.
Il messaggio è stato chiaro, la Necropoli di Cappella è sicuramente un patrimonio di inestimabile valore per Monte di Procida, destinata a diventare uno dei bigliettini da visita per il piccolo comune flegreo, che oggi più di prima si identifica ancora di più all’interno dei campi flgerei e con questo sito abbandona definitivamente la posizione avulsa dai comuni limitrofi, poiché anche Monte di Procida oggi più di prima ha dimostrato di avere radici storiche profonde.

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