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‘SI’ A METRO-MARE A MONTE DI PROCIDA

“SI” DELLA FEDER MEDITERRANEO AL METRO’
DEL MARE A MONTE DI PROCIDA: APPELLO ALL’ASSESSORE
REGIONALE AI TRASCOPRTI ENNIO CASCETTA
Monte di Procida. 14 febbraio 2003 (feder mediterraneo) – “Si” della Feder-Mediterraneo, organizzazione indipendente non governativa
membro della Task Force ONG Nature del Consiglio d’Europa, all’estensione fino al porto di Acquamorta del Metrò del mare istituito dalla Regione Campania con il coinvolgimento di varie
compagni marittime veloci. La proposta formulata dal sindaco del centro flegreo Pippo Coppola è giudicata dalla federazione “opportuna
e tempestiva”, Di qui una presa di posizione ufficiale della Feder Mediterraneo che ha aggiunto un proprio appello all’assessore
regionale ai trasporti Ennio Cascetta a quello lanciato dall’amministrazione comunale di Monte di Procida.

“Monte di Procida non costituisce soltanto il naturale completamento dell’intinerario flegreo del Metrò del mare”, ha dichiarato il delegato regionale della Feder Mediterraneo, Dino Tafuto, “ma rappresenta il naturale anello di collegamento fra
l’itinerario del Metrò, i Campi Flegrei e le isole di Ischia e Procida. Per questo riteniamo che anche i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, da un lato, e quelli delle isole, dall’altro, debbano premere
perchè la richiesta del Comune di Monte di Procida venga accolta e perchè il nuovo servizio sia disponibile sin dall’inizio della imminente primavera”.

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Commenti (1)

  1. Romy scrive:

    Non posso essere d’accordo con la FederMediterraneo del sempre battagliero Franco Nocella.

    Un’associazione da sempre attenta alla tutela dei valori ambientali e, da ultimo, impegnata nel tentativo di convincere i comuni flegrei al recupero ed all’attrezzatura eco-compatibile degli arenili.

    Ebbene, è strano che proprio chi ha un “curriculum ambientalista” di cosi lungo corso non comprenda come la questione Acquamorta non possa essere liquidata con una banale considerazione sulla razionalità del sistema di trasporti marittimi!

    Ma la FederMediterraneo ha valutato bene l’impatto ambientale della presenza di aliscafi, catamarani e -eventualmente- traghetti? Sopratutto se prevede la presenza anche di un collegamento con le isole del Golfo.

    Davvero strano pretendere addirittura che l’avvio di questi collegamenti sia anticipato alla primavera, senza alcuna opera di salvaguardia ambientale, senza interventi sui costoni per ridurre i rischi per la pubblica incolumità, senza idonee infrastrutture di sostegno e di collegamento, senza una visione organica -perlomeno non dichiarata- della destinazione finale della baia di Acquamorta e del modello di sviluppo economico e turistico che si vuole adottare.

    Quella della FederMediterraneo, stavolta, mi pare un’adesione frettolosa, non sufficientemente motivata e, in ultima analisi, alquanto superficiale.

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